Un altro sequestro nella logistica per somministrazione illecita di manodopera. Anzi, tre sequestri ad altrettante società, due delle quali dello stesso gruppo. Li ha eseguiti l’8 luglio 2026 la Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Milano, nell'ambito di un nuovo filone dell'inchiesta sui cosiddetti "serbatoi di manodopera", per complessivi 28 milioni di euro. I provvedimenti sono stati firmati dai pubblici ministeri pm Paolo Storari, Adriana Blasco ed Eugenia Bianca Maria Baj Macario, con il coordinamento del procuratore aggiunto Calogero Piscitello, e si accompagnano a perquisizioni tuttora in corso nelle province di Milano, Pavia, Alessandria, Rovigo, Treviso, Roma e Potenza.
Secondo l'accusa, le aziende avrebbero beneficiato di un sistema di appalti fittizi finalizzato alla somministrazione illecita di personale e all'evasione di imposte e contributi. Il meccanismo ricostruito è quello già contestato in anni recenti a diversi operatori del comparto: i committenti avrebbero simulato contratti d'appalto che, nella sostanza, si limitavano a fornire personale, appoggiandosi a una rete di società filtro interposte tra l'azienda cliente e i lavoratori. Queste ultime si sarebbero rivolte a cooperative, le cosiddette società serbatoio, che omettevano sistematicamente il versamento dell'Iva e dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per il personale impiegato nei magazzini, nella movimentazione delle merci e nelle consegne. Il risparmio fiscale e contributivo così ottenuto avrebbe consentito alle aziende beneficiarie di offrire servizi logistici a costi inferiori rispetto ai concorrenti in regola con la normativa.
Il provvedimento più consistente riguarda Bcube, colpita da un sequestro preventivo d'urgenza di oltre 12,5 milioni di euro; alla società del medesimo gruppo Bonzai sono stati sequestrati quasi 2,7 milioni di euro. Un terzo decreto, sempre da 12,5 milioni di euro, ha interessato Fiege Logistics Italia. Il reato ipotizzato è quello di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti, relativo alle dichiarazioni fiscali presentate tra il 2021 e il 2026. Risultano indagati, per Bcube tre dirigenti e per Fiege Logistics Italiauno.
Il nuovo filone s'inserisce nella più ampia attività della Procura di Milano sul settore della logistica, condotta con il coordinamento del procuratore aggiunto Piscitello e l'esecuzione operativa del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, che negli anni scorsi ha già coinvolto alcuni tra i principali operatori nazionali e internazionali, tra cui Amazon, Ups, Brt, Gls e Dhl. Le indagini hanno finora permesso un recupero fiscale complessivo superiore a un miliardo di euro, a cui si aggiungono ora i circa 28 milioni sequestrati nell'ultimo provvedimento e le perquisizioni tuttora in corso nelle sette province coinvolte.
Nel tardo pomeriggio dell'8 luglio 2026, Bcube ha diffuso la seguente nota: "In relazione alle attività ispettive svolte in data odierna dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, BCube S.p.A., nel confermare piena fiducia nei confronti degli organi inquirenti, precisa di aver sempre operato nel pieno rispetto della normativa vigente, con particolare attenzione alla correttezza e alla trasparenza nei rapporti con fornitori, partner e autorità competenti. BCube, che è già stata oggetto di verifiche in passato da parte degli organismi ispettivi competenti che hanno riconosciuto la legittimità della condotta della società in tale settore, è fiduciosa che l'approfondimento in corso consentirà di ricostruire compiutamente i fatti oggetto di verifica".




































































