Unatras conferma e prepara il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto dalle 00.00 del 25 maggio 2026 alle 24.00 del 29 maggio 2026. La decisione è stata annunciata nel pomeriggio del 7 maggio dalla presidenza dell’organismo, riunita per organizzare la mobilitazione contro gli effetti del caro gasolio sulle imprese del settore. L’unione degli autotrasportatori spiega che il fermo sarà attuato in assenza di una risposta concreta da parte del Governo alle richieste presentate dalla categoria. Nella prima fase, il coordinamento ha deciso di convocare assemblee interregionali e di fornire indicazioni ai riferimenti territoriali delle organizzazioni aderenti, affinché procedano alle comunicazioni formali previste dalla normativa vigente. Le comunicazioni dovranno essere trasmesse a questure, prefetture, Polizia stradale e rappresentanze locali dei lavoratori dipendenti, indicando la decisione assunta dagli organismi nazionali e le modalità della mobilitazione.
Le richieste avanzate da Unatras riguardano tre interventi. Il primo è la sospensione temporanea dei versamenti derivanti dagli obblighi contributivi e previdenziali. Il secondo è la riduzione del termine del silenzio-assenso per l’accesso al credito d’imposta, portandolo a dieci giorni rispetto ai sessanta attualmente previsti. Il terzo riguarda la messa a disposizione di risorse adeguate, già quantificate secondo l’organizzazione, per evitare penalizzazioni alle imprese di autotrasporto che hanno investito in sicurezza e ambiente.
Unatras collega la mobilitazione all’eccessivo onere generato dal rincaro del gasolio, che secondo l’organizzazione rischia di rendere non sostenibile la prosecuzione dei servizi per una parte delle imprese aderenti. La presidenza sottolinea il senso di responsabilità dimostrato finora dal settore, ma segnala che senza interventi le aziende potrebbero essere costrette a sospendere l’attività. La preoccupazione principale riguarda il mancato riscontro istituzionale. L’unione afferma che il silenzio del Governo sta aumentando lo stato di tensione tra le imprese, già penalizzate da una decisione di carattere generale che, secondo l’organizzazione, non tiene conto dell’impatto dell’autotrasporto sull’intero sistema produttivo e sulla competitività del Paese.
La mobilitazione dovrà svolgersi nel rispetto delle norme sull’esercizio del diritto di sciopero e del Codice di autoregolamentazione. Unatras indica che il fermo sarà accompagnato da iniziative di sensibilizzazione rivolte alla categoria e all’opinione pubblica, attraverso la distribuzione di volantini sindacali, dichiarazioni alla stampa e altre forme di espressione del dissenso consentite dalla legge. Le strutture territoriali dovranno inoltre individuare in modo puntuale le località e i nodi logistici dove concentrare le iniziative sindacali e i presidi. L’organizzazione afferma che, in ogni fase della mobilitazione, dovranno essere garantite la sicurezza stradale e la corretta informazione agli utenti.




































































