Dopo la proclamazione del fermo da parte di Unatras, il confronto aperto il 22 aprile 2026 a Roma al ministero dei Trasporti ha segnato un primo passaggio operativo sulle richieste dell’autotrasporto merci in conto terzi per affrontare l’aumento dei costi del gasolio. Secondo Unatras, dall’incontro con i vertici del ministero sono arrivati riscontri positivi e impegni concreti sui principali punti posti dalla categoria, dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle difficoltà del trasporto insulare. Nella ricostruzione fornita dal ministero dei Trasporti, il tavolo è stato convocato per affrontare le criticità più urgenti del comparto, in un passaggio indicato come strategico per la tenuta della filiera logistica nazionale.
A guidare il confronto è stato il vice-ministro Edoardo Rixi, che ha coordinato il dialogo con le associazioni di categoria. Il punto più immediato riguarda l’impatto dell’aumento dei costi energetici sulle imprese di autotrasporto e le ricadute sull’intero sistema produttivo. Nel comunicato del ministero, il quadro è collegato alle tensioni internazionali nell’area del Golfo Persico, considerate un fattore di pressione sui prezzi dei carburanti e, di riflesso, sui costi della logistica. Per il Governo, contenere l’impennata dei carburanti è una priorità sia per limitare le spinte inflazionistiche sia per tutelare imprese e consumatori, insieme alla necessità di arginare eventuali dinamiche speculative e di dare maggiore stabilità al mercato.
Nel merito delle misure richieste, Unatras riferisce che il ministero si è impegnato su due fronti d’immediata applicazione. Il primo è la richiesta al ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del rimborso delle accise rispetto agli attuali sessanta giorni. Il secondo è la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul funzionamento della clausola del sovrapprezzo gasolio, indicata dall’associazione come uno strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto.
Accanto alle misure più urgenti, il confronto ha affrontato anche il tema delle risorse strutturali. Secondo Unatras, il viceministro Rixi ha ribadito la necessità di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento del Governo. L’associazione sottolinea che gli interventi richiesti incidono direttamente sul quadro di finanza pubblica e comportano quindi la necessità di trovare risorse adeguate. Nella stessa direzione si colloca il passaggio richiamato dal ministero sulla raccolta e analisi del fabbisogno reale delle imprese, avviata durante l’incontro per valutare in modo puntuale le misure più efficaci e definire interventi strutturali nelle prossime settimane.
Tra i capitoli considerati più rilevanti dal settore c’è anche il Sea Modal Shift, ossia il contributo al trasporto combinato strada-mare. Unatras riferisce che è stata confermata ufficialmente la disponibilità di risorse dedicate e che tali fondi, dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema Ets. Un altro nodo emerso nell’incontro è quello del trasporto insulare, con riferimento particolare alla Sicilia, dove nei giorni scorsi gli autotrasportatori hanno bloccato l’imbarco e lo sbarco dei semirimorchi. Il ministero ha riconosciuto la specificità di queste realtà e si è impegnato a tenerne conto nell’ambito degli interventi in definizione.

































































