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Podcast K44

Cronaca

  • Patente ritirata a camionista Adr per estintori scaduti

    Patente ritirata a camionista Adr per estintori scaduti

    La Polizia Locale di Monfalcone ha fermato un autoarticolato immatricolato in Croazia che trasportava resina liquida soggetta all'Adr che aveva gli estintori scaduti da tempo. Sanzioni per oltre 400 euro, mentre Prefettura e Motorizzazione stabiliranno da due a sei mesi di sospensione della patente.

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Mare

  • Grimaldi affronta le sfide con nuove navi e rotte

    Grimaldi affronta le sfide con nuove navi e rotte

    All'apertura della ventisettesima Euromed Convention di Pula, Emanuele Grimaldi ha annunciato i progetti di due nuove generazioni di navi con-ro e multipurpose, un investimento da 1,5 miliardi di dollari in nove ro-pax a metanolo e trenta navi schierate sulle linee da e per l'Asia.

Autotrasporto

  • Accordo nell’autotrasporto in Sicilia ma con riserva

    Accordo nell’autotrasporto in Sicilia ma con riserva

    Il Comitato dei trasportatori siciliani ha raggiunto un'intesa con la Regione sul caro gasolio, ma mantiene lo stato di agitazione. Il fermo, ipotizzato dal 15 al 20 ottobre 2026, resta subordinato agli sviluppi sul Decreto regionale e al confronto con il ministero sul Sea Modal Shift.

    Il Governo rinvia a luglio 2026 la tassa sui pacchi esteri

    Il Consiglio dei ministri del 17 marzo 2026 ha deliberato il rinvio al 1° luglio dell'entrata in vigore del contributo da due euro applicato alle spedizioni provenienti da Paesi extra-UE con valore dichiarato inferiore a 150 euro. La misura, introdotta con la Legge di Bilancio, era già stata formalmente prevista ma non aveva mai raggiunto una piena operatività sul piano doganale. La motivazione ufficiale del rinvio è di natura tecnica: il Governo ha ritenuto necessario concedere ulteriore tempo per completare l'adeguamento dei sistemi informatici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Fin dalla sua introduzione, tuttavia, la misura aveva evidenziato una serie di criticità strutturali che ne avevano messo in dubbio l'efficacia concreta.

    Il contributo avrebbe dovuto perseguire un doppio obiettivo: aumentare il gettito fiscale e ridurre l'impatto competitivo del commercio elettronico a basso costo proveniente da mercati extraeuropei, in particolare da piattaforme asiatiche come Temu, AliExpress e Shein. Questi operatori sono al centro di un dibattito ormai consolidato nel settore: i loro prezzi contenuti sono considerati da una parte degli operatori europei un fattore di distorsione della concorrenza, cui si aggiungono le implicazioni ambientali connesse ai volumi di spedizione generati dalla logistica di ultimo miglio su scala globale.

    Il principale limite operativo della misura italiana risiede nella sua aggirabilità. In assenza di barriere doganali interne all'Unione europea, i pacchi possono essere instradati attraverso altri Paesi membri prima della consegna finale in Italia, eludendo di fatto l'applicazione del contributo nazionale. Questo aspetto ha ridotto in misura rilevante la portata potenziale del provvedimento, sollevando dubbi sulla sua reale capacità di incidere sui flussi di importazione. Secondo Confetra, questa contromisura è già stata attuata, deviando voli cargo da Malpensa verso altri scali europei e poi portando i pacchi in Italia via strada.

    Il rinvio al luglio 2026 s'inserisce in un contesto normativo più ampio. Nello stesso periodo è attesa l'entrata in vigore di una riforma a livello europeo che eliminerà la franchigia attualmente in vigore per le spedizioni con valore inferiore a 150 euro. La nuova disciplina UE introdurrà un prelievo forfettario minimo di circa tre euro, articolato in base alle categorie merceologiche. Si tratta di un intervento strutturale destinato a uniformare il trattamento fiscale delle importazioni a basso valore in tutti gli Stati membri, superando le iniziative nazionali isolate che, come nel caso italiano, si erano rivelate difficilmente applicabili in modo autonomo.

    L'allineamento della scadenza italiana con quella europea suggerisce che il rinvio risponda non soltanto a esigenze tecniche, ma anche alla volontà di evitare una sovrapposizione tra due regimi distinti, che avrebbe potuto generare incertezza per gli operatori doganali e i gestori delle spedizioni. Con l'entrata in vigore della misura europea, la normativa italiana risulterebbe di fatto superata, rendendo preferibile attendere un quadro regolatorio unitario e direttamente applicabile su scala continentale. Non è però ancora chiaro se si tratta di un vero rinvio, quindi a luglio la tassa italiana si sommerà a quella europea (mantenendo di fatto il tema della deviazione dei pacchi in altri Paesi comunitari), oppure se comporterà un’eliminazione della tassa italiana (ma allora perché non farla adesso?).

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