Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

    Due milioni di dollari è il pedaggio per Hormuz

    L’Iran avrebbe iniziato a chiedere fino a due milioni di dollari a viaggio per consentire il transito di alcune navi cargo nello Stretto di Hormuz, aprendo di fatto un sistema informale di pedaggio su una delle rotte marittime più strategiche al mondo. Lo riferisce Bloomberg il 24 marzo 2026 da persone informate sui fatti, che hanno chiesto l'anonimato per la delicatezza della questione, precisando che i pagamenti sono chiesti caso per caso e non sarebbero ancora sistematizzati. Non è chiaro nemmeno il meccanismo di riscossione, inclusa la valuta utilizzata. Alcune navi avrebbero già effettuato il pagamento.

    Lo Stretto di Hormuz è il corridoio attraverso cui transita normalmente circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto scambiati ogni giorno a livello mondiale, oltre a ingenti volumi di prodotti alimentari, metalli e altre merci. Il controllo di fatto esercitato da Teheran su questo passaggio rappresenta da decenni una leva geopolitica di primaria importanza, e l'introduzione — anche informale — di un pedaggio ne rende ancora più esplicita la portata strategica. Dopo l’inizio della terza guerra del Golfo, secondo Bloomberg solo un numero limitato di navi ha attraversato la rotta, in larga parte imbarcazioni con collegamenti iraniani. Alcune delle poche altre unità avrebbero navigato lungo una traiettoria ravvicinata alla costa iraniana, scelta che, secondo una precedente ricostruzione della stessa testata, suggerisce come la navigazione avvenga sempre più nei termini fissati da Teheran.

    La mancanza di trasparenza sulle modalità di riscossione e l'incertezza su quali navi possano essere coinvolte in futuro aggiungono un ulteriore elemento di frizione per gli operatori del settore marittimo e delle spedizioni internazionali. Le fonti citate da Bloomberg riferiscono che i pagamenti sono stati gestiti con discrezione, rendendo difficile qualsiasi valutazione complessiva del fenomeno. L'India ha già preso posizione in modo esplicito. Il Governo di Nuova Delhi, che è riuscito a far uscire dal Golfo Persico quattro navi cariche di gas di petrolio liquefatto attraverso Hormuz, ha dichiarato martedì che il diritto alla libertà di navigazione nello Stretto è garantito dal diritto internazionale e che nessun soggetto può imporre alcun pagamento per il transito. La reazione indiana riflette la preoccupazione di quei Paesi consumatori che dipendono dalla continuità dei flussi energetici e che guardano con attenzione alla tenuta delle rotte di approvvigionamento.

    Anche per i Paesi produttori del Golfo arabo, il pedaggio — anche nella sua forma informale — è considerato inaccettabile. Secondo le fonti di Bloomberg, le ragioni riguardano la sovranità, il precedente che verrebbe creato e il rischio di una progressiva militarizzazione di una rotta vitale per le loro esportazioni energetiche. L'Iran sembrerebbe intenzionato a istituzionalizzare il meccanismo. Sempre secondo Bloomberg, Teheran avrebbe proposto di formalizzare i pedaggi nell'ambito di un accordo di pace postbellico più ampio. La scorsa settimana, un parlamentare iraniano aveva annunciato che il parlamento stava esaminando una proposta per obbligare le nazioni che utilizzano lo Stretto a corrispondere all'Iran un compenso per garantire la sicurezza del passaggio. Il ministero degli Esteri iraniano non ha risposto alla richiesta di commento avanzata da Bloomberg, citando le restrizioni imposte dal Governo sulle telecomunicazioni e sull'accesso a Internet.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • Assagenti rinnova i vertici genovesi

    Assagenti rinnova i vertici genovesi

    Il Consiglio Direttivo di Assagenti, l'associazione ligure di agenti e mediatori marittimi guidata dal presidente Gianluca Croce, rinnova la squadra dirigente confermando tre vice presidenti, accogliendo un nuovo ingresso e assegnando la guida delle tredici commissioni interne.
Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

TECNICA

Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator
previous arrow
next arrow
DP World ristruttura in Europa e taglia 300 posti

LOGISTICA

DP World ristruttura in Europa e taglia 300 posti
previous arrow
next arrow
Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026

ENERGIE

Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026
previous arrow
next arrow
Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia

SERVIZI

Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia
previous arrow
next arrow