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  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

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    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

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  • Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    Calata nel 2025 l’affidabilità trasporto aereo delle merci

    Nel 2025 l’affidabilità delle consegne nel trasporto aereo globale delle merci è scesa in modo marcato: l’indice Dap (delivery as promised) medio si è attestato al 62,7%, in discesa rispetto al 2024, con un punto di minimo a dicembre al 58%. Il dato emerge dall’Air Cargo Quality Annual Report 2025 di Cargo.ai, pubblicato a gennaio 2026, che si basa sull’analisi di migliaia di spedizioni e su oltre duecento compagnie aeree. La metrica Dap misura la quota di spedizioni “pronte per la consegna” entro sei ore dall’arrivo del volo, usando come riferimento la notifica Nfd (notify for delivery), così da rendere confrontabili vettori e rotte con un criterio uniforme.

    Il deterioramento non è stato lineare nell’arco dell’anno. Nove mesi su dodici hanno fatto peggio dell’anno precedente, mentre solo febbraio e agosto hanno mostrato valori lievemente superiori. La fase più instabile si è concentrata tra maggio e luglio, con flessioni nell’ordine di 4-5 punti percentuali rispetto al 2024, in corrispondenza di un riassetto dei flussi e della capacità legato all’incertezza tariffaria statunitense e ai conseguenti aggiustamenti operativi dei vettori.

    Sul piano geografico, l’analisi evidenzia una frattura netta tra corridoi intra-asiatici e rotte intercontinentali verso l’Europa. Le tratte Taipei-Incheon e Incheon-Narita risultano tra le più affidabili, sostenute da distanze contenute, processi doganali digitalizzati e una filiera aeroportuale più standardizzata, con Incheon che svolge un ruolo di snodo per flussi ad alta rotazione come componenti elettronici e spedizioni legate al commercio elettronico. All’opposto, le rotte Chengdu-Francoforte, Shanghai-Francoforte e Zhengzhou-Francoforte concentrano le peggiori prestazioni del 2025, con criticità riconducibili a percorrenze lunghe, maggiore esposizione a ritardi operativi e meteorologici, complessità doganali all’ingresso nell’Unione Europea e congestione negli scali di destinazione.

    Il caso di Francoforte è indicativo delle tensioni europee. Lo scalo tedesco, primo hub cargo europeo, ha movimentato 2,1 milioni di tonnellate nel 2025 con una crescita dell’1,1%. A fronte dell’aumento dei movimenti, l’operatività a terra non sempre ha assorbito i picchi: i tempi di handling più lunghi hanno inciso sulla rapidità con cui la merce diventa disponibile dopo l’atterraggio, spingendo spedizionieri e caricatori a introdurre margini temporali aggiuntivi nei piani di consegna, soprattutto sulle catene più sensibili al tempo. Dinamiche simili emergono anche su Amsterdam Schiphol, dove limitazioni di capacità e vincoli operativi contribuiscono a irregolarità nei cicli di lavorazione nei periodi di punta.

    In Asia, invece, alcuni hub hanno mostrato maggiore resilienza. Incheon ha puntato su processi digitali e sdoganamento online tramite la piattaforma smart digital cargo, citata come leva di efficienza per ridurre tempi e passaggi manuali, oltre a un posizionamento su merci speciali grazie alle certificazioni Iata Ceiv pharma e Iata Ceiv fresh. Anche Taiwan ha beneficiato nel 2025 della crescita di flussi legati a elettronica e semiconduttori verso gli Stati Uniti, sostenuti da investimenti in automazione e tracciabilità documentale, inclusi e-Awb e soluzioni digitali per la gestione dei dati di spedizione.

    Le differenze tra vettori replicano la stessa logica “a due velocità”. Emirates Skycargo risulta il vettore più affidabile nel panel Cargo.ai con Dap al 71,2%, pur in calo di 4,4 punti percentuali rispetto al 2024. Nel primo semestre 2025 la compagnia ha trasportato 1,25 milioni di tonnellate, con volumi in aumento del 4% e ricavi cargo in diminuzione del 6%, mentre sul fronte capacità ha aggiunto tre Boeing 777 Freighter e avviato nuove destinazioni cargo, tra cui Copenhagen, Narita, Bangkok e Hanoi.

    Air China, sempre secondo la lettura dei dati Cargo.ai, è il vettore con l’incremento più pronunciato, pari a +36,9 punti percentuali di Dap, in un semestre in cui i ricavi cargo sono cresciuti del 7,48% a 3,577 miliardi di Rmb. In parallelo, però, proprio le direttrici cinesi verso Francoforte restano tra le meno affidabili, segnalando che la qualità finale non dipende solo dall’operatore aereo ma anche dalla tenuta della catena di arrivo, inclusi terminal, dogane e handler.

    Le cause principali del peggioramento convergono su tre elementi: shock regolatorio sui flussi verso gli Stati Uniti, riallineamenti di capacità e colli di bottiglia nei servizi di handling. Sul primo punto, incide l’effetto delle politiche tariffarie statunitensi e del conseguente “frontloading”, cioè l’anticipo degli invii prima dell’entrata in vigore o del pieno dispiegarsi di nuove regole. Nella prima parte del 2025, per esempio, il cargo aereo italiano ha segnato una variazione contenuta (-0,4%) dopo il +15% del 2024.

    Nel secondo semestre, invece, l’irrigidimento regolatorio ha modificato la domanda: l’eliminazione dell’esenzione de minimis negli Stati Uniti per spedizioni sotto 800 dollari dal 29 agosto 2025, secondo quanto riportato dalle fonti, ha imposto sdoganamento completo e maggiore ricorso a broker doganali, con effetti di rallentamento e contrazione dei piccoli invii legati al commercio elettronico. In ottobre i volumi dalla Cina verso gli Stati Uniti risultano in calo del 51%, mentre crescono alternative di approvvigionamento, con Taiwan citata tra i beneficiari, in linea con l’aumento dei flussi di componentistica e semiconduttori.

    Il secondo elemento riguarda le scelte dei vettori sulla capacità. Le fonti di mercato segnalano un allungamento dei tempi di prenotazione, passati da 1-2 settimane a 2-3 settimane su alcune direttrici, con minore disponibilità “spot” e una pianificazione più complessa per i carichi urgenti. Sul fronte prezzi, appare un livello di 4,5-5,5 dollari/kg sulle tratte Asia-Nord America in agosto-settembre, in calo del 4% anno su anno, pari a circa 2,34 euro/kg al cambio medio indicativo di 0,92 euro per 1 dollaro. In parallelo, s’innesta un vincolo strutturale di flotta e supply chain aerospaziale: Iata richiama costi e ritardi legati a consegne di nuovi velivoli e disponibilità di motori e ricambi, fattori che limitano la rapidità con cui la capacità può adattarsi agli shock di domanda e alle deviazioni dei flussi.

    Il terzo elemento è la tenuta della manodopera e dei processi a terra. Le criticità degli handler emergono come un amplificatore della variabilità del Dap, perché l’indice misura la rapidità con cui la spedizione diventa effettivamente consegnabile dopo l’arrivo del volo. In un contesto di carenza generale di manodopera nella logistica, i picchi stagionali diventano più difficili da assorbire e i tempi di lavorazione si allungano, soprattutto negli hub europei più saturi, con impatti diretti sulla puntualità “di consegna promessa”.

    Sul mercato, il quadro è reso più complesso da fattori esterni che spingono carichi verso l’aereo. La crisi del Mar Rosso, iniziata a fine 2023, ha continuato a influenzare le catene Asia-Europa: le deviazioni via Capo di Buona Speranza hanno allungato i tempi di transito marittimi indicativamente di 10-14 giorni e aumentato costi e congestioni portuali, con una parte della domanda che ha cercato soluzioni mare-aria o un trasferimento diretto verso l’aereo per rispettare finestre di consegna. In questo scenario, Iata ha rivisto nel 2025 le stime sul cargo aereo, riducendo le attese sui volumi e sui ricavi rispetto alle previsioni formulate a fine 2024, motivando la revisione con “incertezze significative” nei mercati globali e pressioni geopolitiche e commerciali.

    Anna Maria Boidi

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