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Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

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Normativa

Mare

  • Dal Cipess 358 milioni per nove porti

    Dal Cipess 358 milioni per nove porti

    Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha dato parere favorevole a un fondo da 357,65 milioni di euro per quattordici interventi in nove porti italiani, tra opere nuove a Trieste, Messina e Venezia e il rifinanziamento di progetti già avviati in altri sei scali.

Autotrasporto

  • Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Enilive Austria ha aperto a St. Marienkirchen bei Schärding, lungo l'autostrada A8 Innkreis, il primo parcheggio per veicoli industriali del Paese certificato Gold secondo lo standard Sstpa. La struttura da 74 posti rientra in un progetto dell'Unione Europea per l'ammodernamento di cinque aree di sosta tra Austria, Italia e Germania.

    Sequestro di due milioni a Como per frode fiscale nella logistica

    Il 24 gennaio 2025, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como ha comunicato di avere eseguito il sequestro preventivo di beni per un valore di 2,3 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como, riguarda un’inchiesta su una frode fiscale di vaste proporzioni nel settore della manodopera e della logistica. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, ha coinvolto dodici aziende e ventidue persone fisiche (di cui non è stato fornito il nome) distribuite tra Lombardia, Piemonte e Calabria, con particolare concentrazione nella provincia di Como.

    Il fulcro dell’indagine ruota attorno alle dodici imprese, formalmente registrate in diverse regioni italiane ma di fatto gestite da un gruppo di persone operanti da uffici situati inizialmente a Luisago e poi a Cadorago, entrambi Comuni del comasco. Il meccanismo della frode si basava sulla sovra-fatturazione di servizi legati alla pulizia, al facchinaggio, al trasporto e alla logistica, forniti da due società comasche a clienti compiacenti.

    Questi ultimi, pagando le fatture gonfiate tramite bonifici bancari, ottenevano indebiti vantaggi fiscali. In particolare, potevano dichiarare maggiori costi aziendali, riducendo artificialmente il reddito imponibile, e accedere a un maggiore credito Iva. Una volta ricevuti i pagamenti, gli amministratori delle due società lariane prelevavano il denaro dai conti aziendali e lo restituivano in contanti ai clienti, i quali lo impiegavano per acquisti non tracciati o altre operazioni illecite.

    Per sostenere questo sistema, le due società comasche emettevano a loro volta fatture per operazioni inesistenti, servendosi di società “cartiere” controllate dagli stessi responsabili della frode. Questo stratagemma permetteva di annullare i maggiori ricavi dichiarati, creando un circolo vizioso di irregolarità contabili. L’indagine ha stimato in oltre 3,5 milioni di euro le somme restituite in contanti ai clienti, a fronte di un totale di 17 milioni di euro di fatturazioni fittizie.

    Le indagini, condotte attraverso perquisizioni, accertamenti bancari e incroci di dati con le banche dati in uso alla Guardia di Finanza, hanno portato alla raccolta di prove ritenute dagli inquirenti decisive. Durante le perquisizioni, i finanzieri hanno rinvenuto notevoli quantità di denaro contante nascosto in borse, agende con annotazioni dettagliate delle operazioni illecite e dispositivi informatici contenenti ulteriori elementi importanti per l’inchiesta.

    Gli elementi raccolti hanno consentito di contestare agli indagati i reati di emissione e utilizzo di fatture false e di omesso versamento dell’Iva, Su questa base, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di conti correnti aziendali, immobili, beni mobili e quote sociali, fino a coprire l’imposta evasa pari a 2.318.000 euro.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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Aereo

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    Un drone con un presunto ordigno è stato individuato la notte del 5 agosto nei pressi di un aereo cargo Antonov ucraino all’aeroporto di Lipsia/Halle. Un aereo Dhl decollato subito dopo ha urtato un oggetto non identificato ed è atterrato danneggiato ad Hannover. La polizia indaga per sabotaggio.

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