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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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Mare

  • Tregua sui noli container mentre Shanghai è congestionata

    Tregua sui noli container mentre Shanghai è congestionata

    I noli medi spot del trasporto marittimo di container rilevati da Drewry alla fine di agosto 2026 mostrano una settimana di stasi. Intanto la congestione al porto di Shanghai sale a 96 ore mentre restrizioni interessano Reno, Suez e Canale di Panama.

Autotrasporto

    Nascerà un terminal intermodale a Miramas

    Buona ultima a sfruttare la spinta positiva legata alla liberalizzazione ferroviaria, la Francia di strada ne deve fare ancora parecchia. Così da un lato cresce la domanda di servizi e di terminal di trasporto combinato, ma storicamente le strutture sono sempre state poste sotto la responsabilità di Sncf Réseau, il gestore della rete, in una posizione di sostanziale monopolio. E così il settore è rimasto immobile e ha perso molte opportunità, almeno nell’ultimo ventennio. Ma ora qualcosa sta cambiando, grazie all’iniziativa degli operatori.

    Il francese Groupe Open Modal ha svelato i piani per realizzare un terminal intermodale per casse mobili e container a Miramas, località posta poco più a nord di Marsiglia e nevralgico centro merci, anche ferroviario. I lavori dovrebbero iniziare a settembre 2022 per concludersi entro l’inizio del 2024, con la piena operatività dello scalo. Qui saranno investiti oltre 30 milioni di euro, ma al 60% si tratta di fondi pubblici, statali, regionali ed europei. La struttura sarà in grado di movimentare fino a 400 unità di trasporto intermodale al giorno, l’equivalente di quattro treni lunghi 850 metri in entrata e in uscita dal terminal.

    Inizialmente i servizi di trasporto saranno a livello domestico, vale a dire entro i confini della Francia, ma si pensa di sviluppare le relazioni anche a livello internazionale con un occhio particolare alla valle del Reno, ma anche verso l’Italia. Del resto, il Groupe Open Modal, oltre a gestire terminal intermodali in una decina di insediamenti francesi, opera già su Novara e in collaborazione con Hupac garantisce diverse destinazioni di trasporto in Italia.

    In una dichiarazione rilasciata all’agenzia Railfreight, l’amministratore delegato Jean-Claude Brunier non nasconde critiche severe sulla realtà ferroviaria in Francia. “Nel corso degli anni”, osserva, “l’insoddisfazione del settore merci nei confronti di Sncf Réseau non è cambiata. Il problema con il gestore della rete è molto datato e si sintetizza in una grave mancanza di disponibilità di tracce orarie ferroviarie. Sebbene siano stati compiuti progressi e lo Stato abbia intrapreso uno sforzo finanziario molto significativo per il trasporto merci su rotaia, ci troviamo di fronte a una qualità del servizio sulla rete che è ancora decisamente inadeguata. E tutto questo in un momento in cui la domanda da parte degli spedizionieri è forte e stiamo avendo difficoltà a tenere il passo. In alcuni casi, per ottenere ulteriori slot ferroviari, dobbiamo iniziare a prenotarli con tre anni di anticipo”.

    Il gruppo Open Modal ha la sede vicino a Montpellier, nel sud della Francia, ed è costituito dalla società di trasporti TAB Rail Road (con il suo parco di oltre mille casse mobili), dall’operatore di trasporto combinato T3M, dalla compagnia ferroviaria Combirail e dalla società terminalistica BTM. Nel 2021 il gruppo ha movimentato 115mila unità di trasporto intermodale, mentre il 2022 potrebbe chiudersi con un incremento dei traffici vicino al 10%.

    Piermario Curti Sacchi

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