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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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Autotrasporto

    Camionisti scioperano in Senegal contro il racket dei controlli

    Il 27 gennaio 2020, il sindacato senegalese dei camionisti Union des Transporteurs Routiers ha annunciato uno sciopero se il Governo di Dakar non avesse accolto alcune richieste. E il 19 febbraio ciò è avvenuto, con migliaia di autisti che hanno spento i motori. Al primo posti delle loro rivendicazioni ci sono i frequenti controlli delle strade. Non si lamentano tanto del controllo in sé, quando del fatto che molti sono “inaffidabili”, ossia sono attuati per ricavare una mazzetta. Il segretario generale del sindacato, Gora Khouma, ha dichiarato al giornale francese Rfi che dal confine alla capitale Dakar ci sono “mille poliziotti e mille doganieri”, che possono chiedere mille franchi Cfa (pari a circa un euro e mezzo) per non erogare multe. È una cifra che a noi pare irrisoria, me che per il Senegal è elevata, anche perché può essere moltiplicata per diversi posti di controllo.

    Un altro punto della piattaforma degli autisti (appoggiati anche dalle piccole imprese di autotrasporto) è la realizzazione di aree di riposo lungo la rete stradale senegalese, soprattutto lungo le strade che portano ai confini con la Mauritania e il Mali. Recentemente sono stati aperti due grandi parcheggi per veicoli industriali che fanno riferimento al porto di Dakar, uno nell’area portuale e l’altro a cinquanta chilometri di distanza. Sono gestiti da una società francese e vi devono per forza sostare i veicoli che caricano o scaricano container nel porto e che finora aspettavano, con attese anche di due giorni, sulle strade della città. Gli autotrasportatori contestano le tariffe elevate di tali parcheggi, che si sommano ai costi per le lunghe attese.

    E sempre a proposito di costi, gli autotrasportatori chiedono una riduzione di quello del carburante. In Senegal operano circa tremila autisti, più quelli che arrivano dal confinate Mali per trasportare le merci al porto di Dakar. Le società di autotrasporto chiedono anche la riduzione o l’eliminazione di altre imposte. Il Governo ha dichiarato la disponibilità al dialogo, ma ha chiesto tempo per trovare un accordo tra le parti interessate.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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