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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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Normativa

Mare

  • Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Hutchison Ports ha ricevuto il terzo lotto di trattori portuali elettrici a guida autonoma Q-Truck che operano nel terminal container di Felixstowe, completando le consegne dell’ordine del giugno 2023 per cento unità destinate alla movimentazione dei container tra banchina e piazzale.

Autotrasporto

    Cargo aereo cresce nel 2018, ma al rallentatore


    Nel 2018, il traffico aereo delle merci è aumentato del 3,5% rispetto all'anno precedente, in termini di tonnellate per chilometri. Un valore positivo, ma nettamente inferiore al 9,7% rilevato nel 2017 rispetto al 2016. Inoltre, l'offerta di stiva è crescita più della domanda, ossia del 5,4%. Un altro dato che preoccupa gli operatori è quello del traffico di dicembre 2018, che mostra un valore negativo, seppure di poco: -0,5% . È una discesa che non si vedeva da marzo 2016. Secondo l'associazione dei vettori Iata, il rallentamento della crescita è causato dall'indebolimento dell'economia globale, dalla fine del ciclo di rifornimento delle scorte (avvenuta all'inizio del 2018), dalla contrazione delle esportazioni (iniziata nella seconda metà dell'anno) e dalla diminuzione delle fiducia dei consumatori. La Iata prevede per quest'anno un tasso di crescita analogo a quello del 2018, pari al 3,7% ma "se continueranno le tensioni sul commercio e le azioni protezioniste attuate da alcuni Governi c'è il rischio di un calo", afferma Alexandre de Juniac, direttore generale e Ceo di Iata.
    Considerando i risultati del 2018 in ambito regionale, l'area che vanta i maggiori volumi assoluti di traffico, ossia l'Asia Pacifico, registra una crescita del solo 1,7%, con un aumento della capacità del cinque percento. Questa debolezza deriva soprattutto dalla diminuzione delle esportazioni dai principali Paesi, ossia Cina Giappone e Corea e se questa tendenza si protrarrà nel 2019 il bilancio potrebbe diventare rosso. È andata meglio nell'America settentrionale, cresciuta ben sopra il tasso globale: +6,8%, grazie soprattutto ai buoni risultati dell'economia statunitense. L'Europa resta invece nella media, con una crescita annuale del 3,2%, inferiore a quella dell'offerta di stiva (+4,3%). Questo rallentamento deriva dalla frenata delle esportazioni, soprattutto dalla Germania.
    Anche il Medio Oriente, che in passato trainava il settore con crescita a doppia cifra, si attesta intorno alla media globale, con un aumento dei traffico del 3,9% e della capacità del 6,2%. Il suo rallentamento dipende dalla geo-politica, ossia dai conflitti regionali. L'America Latina mostra un tasso di crescita vicino a quello settentrionale, pari al 5,8%, però il dato mensile di dicembre rivela una brusca frenata (+0,1%), con un aumento della capacità del 3,4%. Un valore in roso per il 2018 emerge in Africa, che ha visto un calo del traffico dell'1,3%, a fronte di un aumento della stiva dell'uno percento.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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Ferrovia

  • Polonia, Bielorussia e Bulgaria puntano sui terminal intermodali

    Polonia, Bielorussia e Bulgaria puntano sui terminal intermodali

    La Bielorussia ha potenziato un terminal ferroviario ai confini con la Polonia. La stessa Polonia ne avvia un altro, importante nei collegamenti con l'Ucraina. La Bulgaria offre fondi europei per potenziare strutture esistenti, mentre è in costruzione l’impianto di Ruse, al confine con la Romania.

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
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