Cresce l’impegno della Croazia nel rafforzare il proprio ruolo di cerniera nelle relazioni ferroviarie attraverso i Balcani. L’ultima pedina in ordine di tempo inserita nello scacchiere della rete nazionale a vocazione transeuropea riguarda il Corridoio Ten-T Mediterraneo. La società croata di gestione della rete HŽ Infrastruktura ha firmato un contratto per la ricostruzione integrale e il raddoppio dei binari di una tratta che nonostante sia inserita nelle direttrici europee presenta ancora un tracciato a singolo binario con caratteristiche obsolete. Sono interessati dai lavori di ammodernamento gli 83 chilometri della ferrovia tra Dugo Selo, uno scalo posto a poca distanza a est di Zagabria, e Novska, importante nodo da dove si dirama la ferrovia già in parte ammodernata a doppio binario ed elettrificata verso la Serbia.
Il progetto di cui a ottobre 2026 è stato firmato il contratto di costruzione con la società Afcons Infrastructure ha un valore complessivo che sfiora i 900 milioni di euro, finanziato di fatto integralmente dalle organizzazioni comunitarie a dimostrazione dell’interesse europeo per il rafforzamento dei corridoi ferroviari nell’area balcanica. In particolare, attraverso lo strumento del Connecting Europe Facility vengono garantiti poco meno di 290 milioni di euro, mentre 610 milioni arrivano dall’articolato Programma di competitività e coesione 2021-2027 dell’Unione.
I lavori di ammodernamento radicale della ferrovia Dugo Selo-Novska, che saranno avviati a inizio 2027, hanno una durata prevista in poco meno di sei anni e sono suddivisi in quattro sezioni da completare anche singolarmente. Al termine degli interventi la nuova ferrovia consentirà una velocità massima di 160 km/h per i treni passeggeri, quindi senza limiti di esercizio per quelli merci. Oltre al raddoppio dei binari saranno installati nuovi sistemi di sicurezza insieme ai nuovi apparati di segnalamento, comando e controllo. L’adeguamento della Dugo Selo-Novska s’inserisce nell’attuale programma di investimenti portato avanti da HŽ Infrastruktura per un valore di 1,5 miliardi di euro. Ma all’orizzonte ci sono altri interventi di rinnovamento e modernizzazione della rete ferroviaria entro il 2035 con un impegno finanziario di cerca sei miliardi. All’interno di questo pacchetto figura anche un’ulteriore fase dell’ammodernamento e potenziamento della direttrice in parte già a doppio binario, oltre Novoska, e precisamente i 130 chilometri di ferrovia tra Okučani e Vinkovci, poco lontano dal confine con la Serbia.
Secondo il ministero dei Trasporti di Zagabria sono ormai in corso di attuazione 25 grandi progetti infrastrutturali, sedici dei quali cofinanziati con i fondi dell’Unione Europea. Tra questi, figura in primo piano la direttrice che dalla capitale Zagabria conduce al porto di Rijeka (Fiume). Qui il gestore della rete HŽ Infrastruktura ha in corso l’ammodernamento della tratta ferroviaria lunga 44 chilometri tra la località di Hrvatski Leskovac, posta poco più a sud-ovest di Zagabria, e lo scalo di Karlovac, importante nodo che passa a sud del confine con la Slovenia. I lavori valgono quasi 300 milioni di euro e riguardano l’ammodernamento del binario esistente da risanare in modo radicale e la costruzione di un secondo binario affiancato.
La tratta tra Hrvatski Leskovac e Karlovac si trova lungo il corridoio balcanico-mediterraneo della rete trans-europea dei trasporti e favorirà collegamenti più efficienti tra il porto di Rijeka e i mercati interni in Ungheria, Slovacchia e Polonia. L’obiettivo della società ferroviaria croata HŽ Cargo è incrementare in un decennio la quota del trasporto merci fino a oltre 25 milioni di tonnellate entro il 2033. I Balcani si apprestano a diventare sempre più un ponte tra Europa e Asia. L’Unione Europea ha deciso di accelerare gli investimenti in corso nella regione avviati in seguito a un piano comunitario adottato già nel 2020. Si passerà quindi da una visione a mosaico di linee ferroviarie di singoli Paesi a quella di una rete integrata. Questo significa adottare uno stesso standard tecnologico, come il sistema di segnalamento europeo Ertms, utilizzare materiale rotabile interoperabile, stessi criteri di sicurezza e manutenzione.
Piermario Curti Sacchi






































































