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Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • L’Autorità portuale scioglie le riserve per nuovo autoparco di Genova

    L’Autorità portuale scioglie le riserve per nuovo autoparco di Genova

    L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Ligure Occidentale ha comunicato lo scioglimento di ogni riserva sul progetto dell’autoparco di Genova sull’area Erzelli2. Ora Partono i tavoli di lavoro per l'affinamento tecnico e per l'inserimento dell'opera nel nuovo Piano Regolatore portuale.

    È operativo il nuovo terminal container di Rijeka

    Foto: APM terminals

    Il porto dell’Adriatico settentrionale hanno da 10 settembre 2025 un nuovo concorrente: il terminal container Rijeka Gateway dell'omonimo porto croato (Fiume), che ha iniziato l’attività con l’attracco della nave Al Jasrah di Hapag-Lloyd. È il più grande investimento privato nella logistica croata, per un valore complessivo di 380 milioni di euro, destinato a trasformare il porto di Rijeka in un nodo strategico per i traffici verso l’Europa centrale.

    Il progetto nasce da una joint-venture tra Apm Terminals, del gruppo Maersk, con una quota del 51%, e il gruppo Enna con il 49%. La concessione, siglata nel 2021, prevede una gestione cinquantennale e un piano di sviluppo articolato in due fasi. La prima, già completata, è costata 200 milioni di euro e ha consentito la realizzazione della banchina operativa, l’acquisto di quattro gru di banchina di ultima generazione e l’allestimento delle aree logistiche. La seconda fase, programmata nei prossimi dieci anni, richiederà ulteriori 180 milioni di euro per l’estensione del terminal e l’aumento della capacità di movimentazione.

    Nella configurazione attuale la banchina misura 400 metri, con fondali di 20 metri che consentono l’approdo delle grandi portacontainer oceaniche. La capacità annua è di 650mila teu, che saliranno oltre il milione una volta completata l’espansione con 680 metri di banchina e spazi dedicati a navi fino a 24mila teu. L’area complessiva si estende su 20 ettari.

    Rijeka Gateway è il primo terminal interamente automatizzato dell’Adriatico. Le gru ship-to-shore telecomandate, alte 138 metri e con peso di 1.700 tonnellate ciascuna, sono affiancate da quindici gru rubber tyred gantry per il piazzale, due rail mounted gantry per l’intermodale ferroviario e ventotto trattori portuali. Il 95% delle attrezzature è elettrico e l’alimentazione proviene esclusivamente da fonti rinnovabili certificate, con un impatto ridotto in termini di emissioni e inquinamento acustico.

    L’apertura del terminal è stata accompagnata dall’inserimento immediato nei servizi della cooperazione Gemini tra Maersk e Hapag-Lloyd. Il collegamento EA12 con l’Asia orientale prevede inizialmente uno scalo settimanale, che sarà progressivamente intensificato. Nella prima operazione commerciale sono stati movimentati oltre 1.700 container tra pieni e vuoti.

    L’avvio del terminal ha avuto anche un impatto occupazionale importante. Sono già stati creati più di 250 posti di lavoro diretti, che diventeranno 300 a pieno regime. Nel 2025 sono state dedicate oltre 50mila ore alla formazione del personale, con programmi che hanno incluso simulazioni avanzate e visite in scali internazionali.

    Elemento fondamentale per il pieno sviluppo sarà la connettività ferroviaria con l’entroterra. Attualmente il terminal dispone di un fascio di quattro binari intermodali di 475-485 metri, ma il Governo croato ha indicato come prioritaria la realizzazione della nuova linea di pianura tra Oštarije e Rijeka. Tale collegamento è considerato indispensabile per trasferire fino al 60% dei flussi su rotaia e garantire competitività rispetto ai porti di Trieste e Koper.

    Il progetto ha richiesto investimenti infrastrutturali complementari pari a circa 600 milioni di euro, inclusa la costruzione della nuova strada statale D403 di accesso diretto al terminal, opere interne al porto e un nuovo scalo intermodale. È stata inoltre ristrutturata la storica struttura del Magazzino 22, trasformata in sede amministrativa, a testimonianza della volontà di integrare innovazione e patrimonio esistente.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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