Array ( [0] => 13 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Nel 2026 sparirà il livello 6J del Ccnl trasporto e logistica

    Il rinnovo del Ccnl Logistica, Trasporto Merce e Spedizione firmato il 6 dicembre 2024 introduce una modifica strutturale alla classificazione del personale, stabilendo l’eliminazione definitiva del livello 6J a partire dal 31 dicembre 2025. La misura riguarda l’intero perimetro contrattuale del settore e coinvolge tutte le imprese e i lavoratori regolati dal contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti e dalle principali associazioni datoriali, tra cui Confetra, Assologistica e Confcooperative.

    Alla data del 31 dicembre 2025 il livello 6J, introdotto come livello di ingresso per il personale privo di esperienza, cesserà di esistere e tutto il personale in forza inquadrato a tale livello passerà automaticamente al sesto livello ordinario. Il passaggio avverrà in modo generalizzato e senza condizioni, indipendentemente dall’anzianità maturata nel livello junior o dal tempo residuo che sarebbe stato necessario per il passaggio secondo la disciplina previgente.

    Secondo quanto chiarito da Confetra in una circolare di gennaio 2025, il meccanismo di transizione non richiede alcun adempimento aggiuntivo da parte delle aziende e non è subordinato a valutazioni individuali o a verifiche di professionalità. La cancellazione del livello 6J produce effetti diretti e immediati sull’inquadramento e sul trattamento economico dei lavoratori interessati, determinando un riallineamento automatico al livello di ingresso standard previsto dal contratto.

    Prima del rinnovo del 2024, il livello 6J era caratterizzato da una permanenza temporanea, al termine della quale era previsto il passaggio al sesto livello. Nel corso degli anni, la durata di questa fase era stata progressivamente ridotta, passando da ventiquattro mesi per le assunzioni antecedenti al 2019 a diciotto mesi e poi a dodici mesi per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2020, con una disciplina differenziata per gli apprendisti. L’eliminazione del livello junior supera definitivamente questo impianto, rimuovendo il concetto stesso di salario di ingresso all’interno del contratto nazionale.

    Sul piano retributivo, l’impatto è quantificabile in modo preciso sulla base delle tabelle economiche in vigore dal 1° gennaio 2025. Il minimo tabellare del livello 6J è pari a 1.464,53 euro, cui si aggiunge l’Elemento professionale d’area di 23,33 euro, per un totale di 1.487,86 euro. Il sesto livello ordinario prevede invece un minimo tabellare di 1.592,38 euro, con il medesimo importo di Elemento professionale d’area, per un totale di 1.615,71 euro. Il differenziale è quindi pari a 127,85 euro mensili, che su tredici mensilità corrisponde a circa 1.662 euro lordi annui per lavoratore.

    Le ricadute economiche non si limitano alla retribuzione diretta. Le tabelle del costo medio orario del lavoro pubblicate dal ministero del lavoro con Decreto direttoriale del 19 dicembre 2025, elaborate sulla base del Ccnl rinnovato, evidenziano per il sesto livello un costo medio orario di 22,14 euro nel gennaio 2025, destinato ad aumentare progressivamente nel corso della vigenza contrattuale. Questo dato assume particolare rilevanza nei contesti di appalto pubblico e privato, in quanto utilizzato come parametro di congruità ai sensi del Codice dei contratti pubblici.

    Dal punto di vista contrattuale, l’eliminazione del livello 6J rappresenta uno degli elementi qualificanti del rinnovo. Le organizzazioni sindacali hanno più volte sottolineato come la misura risponda all’obiettivo di contrastare il lavoro povero e di rafforzare la dignità retributiva fin dall’ingresso nel settore. Nei materiali di illustrazione dell’accordo diffusi da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, la cancellazione del salario di ingresso viene indicata come un passaggio centrale per la valorizzazione delle professionalità operative, in un comparto caratterizzato da elevata intensità di lavoro e da un ruolo strategico nelle catene logistiche.

    Dal lato datoriale, le associazioni firmatarie hanno riconosciuto il valore dell’intervento, pur evidenziando le criticità legate all’aumento dei costi per le imprese, in particolare per quelle che operano con margini ridotti e con un elevata rotazione del personale. In diverse comunicazioni associative viene segnalato come l’eliminazione del livello junior comporti un incremento immediato del costo dei nuovi inserimenti, incidendo sulle fasi di avviamento e formazione del personale privo di esperienza.

    La scelta di fissare al 31 dicembre 2025 il termine ultimo di vigenza del livello 6J risponde all’esigenza di garantire un periodo transitorio sufficientemente ampio, consentendo alle aziende di adeguare la propria programmazione occupazionale e ai lavoratori di conoscere con anticipo gli effetti sul proprio inquadramento. La data è stata oggetto di chiarimenti successivi alla firma, a seguito di alcune comunicazioni sindacali iniziali che indicavano termini anticipati, poi ricondotti in modo univoco alla scadenza di fine 2025.

    L’eliminazione del 6J si inserisce in un rinnovo contrattuale di ampia portata, che interviene su oltre un terzo dell’articolato del Ccnl. Accanto alla revisione della classificazione del personale, l’accordo ha introdotto aumenti retributivi distribuiti in più rate fino al 2027, una nuova struttura dell’Elemento professionale d’area, l’aggiornamento dei profili professionali in relazione ai processi di digitalizzazione e automazione e modifiche rilevanti in materia di orario di lavoro, sicurezza e organizzazione delle attività. Il contratto interessa circa un milione di addetti lungo l’intera filiera della logistica, del trasporto merci e delle spedizioni.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    Dopo una lunga malattia, il 11 agosto 2026 è morto Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, associazione dell’autotrasporto di cui è stato anche tra i fondatori dopo anni di lavoro nella Fita Cna.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Si allarga il perimetro del ciberattacco a Ceva Logistics

LOGISTICA

Si allarga il perimetro del ciberattacco a Ceva Logistics
previous arrow
next arrow
Perché il gasolio corre mentre il greggio frena

ENERGIE

Perché il gasolio corre mentre il greggio frena
previous arrow
next arrow
Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica

SERVIZI

Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica
previous arrow
next arrow