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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Un incendio ha colpito il polo logistico Casoria Arzano

    Nel primo pomeriggio del 31 dicembre 2025 un incendio di vaste proporzioni ha colpito un capannone destinato ad attività di logistica e stoccaggio nell’area industriale al confine tra i comuni di Casoria e Arzano, nella parte nord dell’area metropolitana di Napoli. L’evento si è verificato a ridosso dell’asse mediano, in una zona caratterizzata da un’elevata concentrazione di depositi e insediamenti produttivi, e ha generato una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.

    L’intervento dei vigili del fuoco è scattato nelle prime ore del pomeriggio e ha richiesto l’impiego di più squadre provenienti dai comandi provinciali. Le operazioni di spegnimento, coordinate dal comando di Napoli, hanno consentito di circoscrivere il rogo ed evitare il coinvolgimento diretto dei capannoni adiacenti. Non si registrano feriti, mentre la struttura principale è risultata quasi completamente distrutta dalle fiamme.

    Il capannone coinvolto si trova nei pressi di via Giordano Bruno, al limite con via San Paolo, un’area in cui sono presenti numerose attività di deposito e lavorazioni leggere. Le informazioni disponibili indicano la presenza, all’interno della struttura, di materiali tipici delle attività logistiche, con una componente significativa di prodotti plastici ed elementi di natura elettrica. La tipologia delle merci ha contribuito alla rapida propagazione dell’incendio e all’elevata intensità della combustione. Oltre alla perdita dell’edificio, sono stati segnalati danni collaterali a veicoli parcheggiati nelle immediate vicinanze e lievi danneggiamenti alle facciate di un immobile confinante.

    Dal punto di vista ambientale, l’episodio ha attivato i protocolli di emergenza previsti in caso di incendi industriali. Arpac Campania è intervenuta per avviare il controllo della qualità dell’aria e la verifica della possibile presenza di sostanze inquinanti, in particolare diossine e furani, comunemente associate alla combustione di materiali plastici. Nelle ore successive al rogo e per l’intera giornata del 1° gennaio, le amministrazioni locali hanno diffuso raccomandazioni precauzionali rivolte alla popolazione residente nelle aree sottovento, invitando a tenere chiuse porte e finestre e a limitare le attività all’aperto. La nube di fumo si è progressivamente dispersa nell’arco delle 24 ore successive, anche grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli.

    Parallelamente alle attività di bonifica, sono state avviate le indagini per chiarire l’origine dell’incendio. I carabinieri della stazione di Casoria stanno operando in coordinamento con i vigili del fuoco, acquisendo elementi utili dalle relazioni tecniche e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area industriale. Tra le ipotesi al vaglio figura quella di un innesco accidentale legato all’esplosione di fuochi d’artificio illegali, considerato il periodo dell’anno e alcune testimonianze raccolte tra i residenti. Al momento non risultano conferme ufficiali e l’accertamento delle cause resta in corso.

    Le ricadute operative sull’area logistica sono state rilevanti ma circoscritte nel tempo. Nel pomeriggio e nella serata del 31 dicembre si sono registrati rallentamenti lungo l’asse mediano, dovuti sia alla ridotta visibilità causata dal fumo sia alla presenza dei mezzi di soccorso. La viabilità principale è stata ripristinata già nelle ore successive. Per le imprese insediate nella zona, l’attenzione resta concentrata sulla verifica dell’agibilità degli accessi e sulla continuità delle attività di carico e scarico nelle strutture confinanti.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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