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    Il 2019 è peggior anno del cargo aereo del decennio

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Incontro ministeriale sulle emergenze autostradali


Oggi si è riunito al ministero dei Trasporti un gruppo di coordinamento per affrontare le emergenza alla circolazione in alcuni tratti autostradali della Liguria, delle Marche e dell'Abruzzo dovute ai crolli o ai limiti di transito idi alcuni viadotti che impongono deviazioni o lunghe code sulle autostrade stesse o sulla viabilità alternativa. L'incontro è stato indetto dalla ministra Paola De Micheli e vi hanno partecipato il capo di Gabinetto del ministero, il direttore generale per la Vigilanza sulle concessionarie autostradali, Aiscat, Polizia Stradale, Protezione Civile e il gestore autostradale Aspi. I tratti con maggiori problemi sono quelli tra fermo e Pescara sull'A14, tra Caianello e Napoli sull'A1 e tra Avellino e Benevento sull'A16 a causa di provvedimenti giudiziari sulla manutenzione dei viadotti e i tratti liguri dell'A26 e dell'A6.
Riguardo invece la sostituzione delle barriere di sicurezza nei tratti dove si è attivata la Procura di Avellino, Autostrade per l'Italia ha annunciato di presentare una richiesta alla stessa Autorità giudiziaria per ridurre le restrizioni della carreggiata rispetto agli attuali 5,1 metri dove non sono presenti cantieri. Secondo la società autostradale, una gestione più flessibile ridurrà i disagi alla viabilità durante le feste natalizie. Un altro punto critico è la limitazione al transito per i veicoli pesanti sul viadotto Cerrano dell'A14, che sta causando lunghissime code sulla Statale Adriatica. A tale proposito, il ministero ha chiesto ad Autostrade per l'Italia di attuare il più presto possibile le verifiche chieste dalla magistratura, così da ottenere la revoca del divieto di transito per i camion. Il ministero annuncia anche un sopralluogo dell'Istituto nazionale saldature il 7 gennaio 2020 per verificare lo stato delle cerniere.
Per quanto riguarda la Liguria, una nota del ministero spiega che nella riunione "sono state verificate le soluzioni tecniche per limitare i disagi e accelerare la cantierizzazione inerenti alle verifiche e alla sostituzione delle barriere antirumore e antivento, oltre agli interventi per la sicurezza". Sempre per la Liguria, il ministero attiverà una cabina di coordinamento tra i concessionari e gli esperti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per stabilire, dopo il primo intervento avvenuto sulle barriere, la priorità dei cantieri, la validità delle soluzioni progettuali di riqualificazione e la relativa sostituzione di tutte le barriere di sicurezza e antirumore, anche con interventi provvisori per garantire al massimo la riduzione dei disagi.
Sempre sui tratti liguri, alcune associazioni dell'autotrasporto chiedono una riduzione o la sospensione dei pedaggi per i veicoli pesanti, a causa dei numerosi disagi. Oggi lo ha ribadito Assotrasporti, dopo una prima richiesta avanzata il 26 novembre. " Il traffico sulla città di Genova è diventato insostenibile durante le vacanze di Natale quando, a causa di lavori, si è formata una coda di 33 chilometri tra il bivio dell'A10/A26 e il bivio dell'A10 e la Complanare di Savona", scrive l'associazione. Della questione si è parlato alla riunione ministeriale dove il rappresentante di Autostrade per l'Italia ha dichiarato la disponibilità a una riduzione dei pedaggi. Il ministero ha chiesto agevolazioni tariffarie anche nel caso di disagi simili su altre tratte gestite dalla società.
Poco dopo la riunione ministeriale, nella galleria Bertè dell'A26 tra Masone e Ovada è crollato un pezzo di soffitto, senza per fortuna causare danni o feriti. Però la società autostradale ha chiuso la circolazione nella galleria e quindi lungo l'intero tratto autostradale in direzione sud, causando lunghe code. L'incidente è avvenuto nella prima galleria dopo Masone, in direzione di Genova. Le autovetture dirette a Genova escono a Masone e proseguono nella viabilità locale, mentre i veicoli industriali devono restare incolonnati sull'autostrada. Dopo la caduta di parte del soffitto, il ministero dei Trasporti ha convocato con urgenza la mattina del 31 dicembre Autostrade per l'Italia.

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