L'Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (Olaf) ha coordinato un'operazione che ha portato al sequestro, in Portogallo, di 14.629 componenti contraffatti per veicoli industriali, per un valore complessivo superiore a 600mila euro. L'operazione, annunciata il 5 giugno 2026 ha colpitoa un traffico illecito di ricambi che si spacciavano per prodotti di noti marchi del settore industriale pesante, ma che erano in realtà fabbricati illegalmente in Turchia.
Le indagini sul campo sono state condotte dall'Autorità portoghese per la Sicurezza Alimentare ed Economica (Asae), che ha operato nelle città di Vila Nova de Gaia, Leiria e Lisbona. Il ruolo di Olaf è stato fornire analisi e informazioni all'Autorità nazionale, di coordinare il lavoro tra i diversi Paesi UE coinvolti e d’inviare propri investigatori a supporto delle ispezioni fisiche. Accanto agli investigatori europei e portoghesi erano presenti anche i rappresentanti delle Case costruttrici interessate, per verificare l'autenticità dei pezzi sequestrati.
I componenti scoperti comprendono filtri dell'olio, filtri del carburante, filtri dell'aria e per abitacolo, cuscinetti, valvole, tendicinghia e cilindri dei freni. Sono parti che svolgono funzioni importanti per la sicurezza operativa dei camion: un filtro del carburante difettoso o un cilindro del freno non conforme possono compromettere la frenata o la tenuta meccanica del veicolo. Tutti i pezzi sequestrati recavano marchi contraffatti dei produttori originali e, secondo Olaf, avrebbero potuto essere facilmente confusi con i prodotti autentici da operatori commerciali e consumatori finali.










































































