Quasi cinquecento autisti di veicoli industriali che riforniscono i supermercati Morrisons nel nord dell'Inghilterra stanno discutendo una possibile azione di sciopero contro Stobart, la società di logistica e distribuzione controllata da Culina Group. Il sindacato Unite ha avviato consultazione nei tre depositi coinvolti - Wakefield, Stockton-on-Tees e Northwich - accusando l'azienda di ricorrere in modo crescente a lavoratori d'agenzia per rimpiazzare il personale dipendente sindacalizzato, in quello che il sindacato definisce un sistematico indebolimento della rappresentanza collettiva. Unite sostiene che, ogni volta che un autista diretto lascia l'azienda, Stobart non procede a una nuova assunzione diretta ma ricorre ad agenzie di somministrazione, con condizioni contrattuali ed economiche deteriori rispetto a quelle previste dagli accordi collettivi. Il risultato, secondo il sindacato, è che in due delle tre sedi, Stockton-on-Tees e Northwich, circa il 40% degli autisti attivi è oggi composto da lavoratori temporanei, una quota che Unite giudica strutturalmente incompatibile con una forza lavoro stabile e tutelata.
Al centro delle controversia c’è l'esclusione dei lavoratori interinali dalla contrattazione collettiva. I dipendenti diretti iscritti a Unite beneficiano di condizioni negoziate attraverso il sindacato, mentre i lavoratori somministrati operano al di fuori di queste tutele. Secondo Unite, questa dinamica non sarebbe accidentale ma il risultato di una strategia deliberata volta a ridurre il peso contrattuale del sindacato all'interno dei depositi che gestiscono il contratto di distribuzione Morrisons. Sharon Graham, segretaria generale di Unite, ha definito le pratiche di Stobart "una corsa al ribasso" e le ha qualificate come "un vergognoso boicottaggio sindacale", dichiarando il pieno sostegno del sindacato agli autisti coinvolti. Unite ha precisato che l'obiettivo non è escludere i lavoratori d'agenzia, ma di ottenere che Stobart torni ad assumere personale diretto ogniqualvolta si presenti un posto vacante, ripristinando la composizione della forza lavoro precedente all'avvio di questa prassi.
Un eventuale sciopero avrebbe conseguenze dirette sulla catena di approvvigionamento della grande distribuzione nel nord dell’Inghilterra. I tre depositi coinvolti dall’azione sindacale riforniscono i negozi Morrisons di un'area geografica estesa e Unite ha ammonito che un'azione prolungata potrebbe tradursi in scaffali vuoti nei supermercati della catena. Questa valutazione è presentata dal sindacato come un elemento di pressione negoziale, non come una previsione certa. Il contesto è quello della logistica alimentare britannica, dove l'utilizzo sistematico di lavoratori d'agenzia per contenere i costi del personale è da anni al centro di conflitti industriali ricorrenti.









































































