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Migliora approvvigionamento di Gnl per camion


Lo sciopero con i picchetti al porto di Marsiglia ha notevolmente ridotto l'approvvigionamento di gas naturale liquefatto nei distributori italiani, perché il porto francese è la principale fonte del carburante, non esistendo in Italia impianti di liquefazione o di stoccaggio. Per quasi tre settimane non è uscito Gnl da Fos e la rete italiana ha dovuto rifornirsi da Barcellona e Rotterdam, con una riduzione delle quantità (che ha causato la chiusura a singhiozzo e a pelle di leopardo dei distributori) e un aumenti dei costi. Alcune flotte di autotrasporto che usano i camion a Gnl hanno anche dovuto fermare una parte della flotta.
Il 31 gennaio la situazione è migliorata. Lo afferma Federmetano, spiegando che "il prodotto è disponibile". L'associazione precisa che "da una verifica odierna effettuata tra gli addetti ai lavori, la situazione risulta stabilizzata e le operazioni di rifornimento procedono normalmente, ad eccezione di qualche raro caso". Il censimento svolto il 31 gennaio da Federmetano sulla metà dei 63 distributori italiani mostra che in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna solo due sarebbero senza prodotto, tutti quelli del Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) avrebbero il Gnl, così come tutti quelli del Sud (Molise, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia).
"La nostra indagine, toccando un campione del 50% - perciò più che rappresentativo -, rivela un superamento del momento critico peraltro dovuto a una situazione di eccezionalità, relativa a una protesta dei lavoratori francesi su tutto il territorio contro la riforma pensionistica e che, quindi, ha coinvolto tutti i settori merceologici e non solo specificamente il comparto Gnl", aggiunge Federmetano. In Italia sono aperti 63 distributori di gas naturale liquefatto, usati da 2250 veicoli industriali e altri 42 sono in fase di progetto. Federmetano chiede "politiche governative per lo sviluppo e la semplificazione nella realizzazione dei depositi costieri". Il primo è previsto a Ravenna nel 2021.

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