Array ( [0] => 9 )

Primo piano

Podcast K44

Normativa

Cronaca

    La Corte di Giustizia Europea frena il distacco degli autisti

    Pochi giorni dopo l’approvazione del Primo Pacchetto Mobilità, che applica la nuova normativa comunitaria sul distacco trans-nazionale anche agli autisti di veicoli industriali, su questo tema giunge un altro importante provvedimento, che aiuterà a contrastare il dumping sociale degli autisti. È la sentenza numero C-610/18 emessa il 16 luglio 2020 dalla Corte di Giustizia Europea riguardo a una causa tra una società che ha sede a Cipro e l’ente statale olandese di previdenza sociale Raad van bestuur van de Sociale verzekeringsbank sulla retribuzione di autisti distaccati nei Paesi Bassi. La vertenza è partita dalla richiesta dell’ente previdenziale olandese di sottoporre alla normativa dei Paesi Bassi sulla previdenza sociale alcuni autisti che la società cipriota Afmb aveva distaccato presso alcune imprese di autotrasporto olandesi, applicando le retribuzioni (compresi i contributi previdenziali) di Cipro, che sono più favorevoli di quelle olandesi.

    In pratica, la Afmb aveva stipulato un contratto con gli autotrasportatori olandesi per gestire i loro veicoli industriali, usando autisti di diverse nazionalità residenti nei Paesi Bassi con contratti di Cipro. In base a tali contratti, il datore di lavoro dei conducenti risultava la società cipriota, ma i camionisti lavoravano per contro delle imprese olandesi nell'autotrasporto internazionale non solo comunitario, ma anche dei Paesi aderenti all’Efta. A questo punto è intervenuto l’ente previdenziale, pretendendo l’applicazione della normativa olandese, e contro tale pretesa l’Afmb e gli autotrasportatori che la usavano hanno presentato un ricorso al Tribunale olandese sostenendo la legittimità della norma cipriota in quanto gli autisti erano formalmente dipendenti dell’Afmb.

    Il giudice olandese ha rinviato la questione alla Corte di Giustizia Europea, chiedendo chiarimenti su chi sia il reale “datore di lavoro” degli autisti. La risposta dei giudici europei è arrivata con la sentenza del 16 luglio, secondo cui il datore di lavoro di conducenti di autoveicoli pesanti impiegati nel trasporto internazionale su strada è l’impresa di trasporto che esercita su tali conducenti l’autorità effettiva, sopporta il loro costo salariale e dispone del potere effettivo di licenziarli e non quella con cui l’autista ha stipulato un contratto di lavoro e che è formalmente presentata in tale contratto come il suo datore di lavoro. In questo caso, quindi, il datore è l’impresa olandese che usa gli autisti e non quella cipriota che li ha formalmente assunti.

    Entrando nel merito della questione, la Corte Europea rileva che in tale contesto, la relazione tra un “datore di lavoro” e il suo “personale”, implica tra essi l’esistenza di un vincolo di subordinazione. Dall’altro lato, i giudici hanno sottolineato che si deve tener conto della situazione oggettiva in cui si trova il lavoratore dipendente interessato e del complesso delle circostanze del lavoro prestato. Perciò, indipendentemente da chi ha firmato il contratto di lavoro dev’essere individuato l’ente alla cui autorità effettiva è sottoposto il lavoratore, sul quale grava, di fatto, il costo salariale corrispondente e che dispone del potere effettivo di licenziare tale lavoratore.

    I giudici aggiungono che un’interpretazione basata unicamente su considerazioni formali, quali la conclusione di un contratto di lavoro, finirebbe per consentire alle imprese di spostare il luogo che deve essere considerato rilevante ai fini della determinazione della legislazione nazionale di previdenza sociale applicabile, senza che un siffatto spostamento rientri, in realtà, nell’obiettivo, perseguito dai Regolamenti 1408/71 e 883/2004, consistente nel garantire l’esercizio effettivo della libera circolazione dei lavoratori. L’obiettivo di tali Regolamenti rischierebbe di essere pregiudicato se l’interpretazione accolta finisse per agevolare la possibilità per le imprese di fare uso di espedienti puramente artificiosi al fine di utilizzare la normativa dell’Unione al solo scopo di trarre vantaggio dalle differenze esistenti tra i regimi nazionali.

    Nel caso concreto, a Corte ha constatato che gli autisti appaiono far parte del personale delle imprese di autotrasporto olandesi e avere tali imprese come datori di lavoro, cosicché la legislazione dei Paesi Bassi in materia di previdenza sociale sembra essere loro applicabile, circostanza che spetta tuttavia al giudice del rinvio verificare. Ciò deriva dal fatto che gli autisti prima di avere firmato i contratti di lavoro con l’Afmb, erano stati scelti dalle imprese di trasporto olandesi e hanno esercitato, dopo la firma dei contratti contratti, la propria attività per conto e a rischio di tali imprese. Inoltre, il costo effettivo delle loro retribuzioni era assunto, attraverso la commissione versata all’Afmb, dalle imprese di trasporto. Infine, le imprese di trasporto sembravano disporre del potere effettivo di licenziamento e alcuni degli autisti erano, prima della conclusione dei contratti di lavoro con l’Afmb, già dipendenti di tali imprese.

    Questa sentenza potrebbe avere un forte impatto fuori dal contesto in cui è sorta, perché sono numerosi i casi di autisti assunti da imprese di trasporto o semplici agenzie con sede in Stati dall’imposizione previdenziale bassa ma usati da imprese di trasporto di un altro Paese. Si registrano casi simili anche in Italia e non solo con conducenti stranieri, ma anche con quelli italiani, che sono formalmente assunti da società dell’Est (anche tramite esterovestizione) e poi impiegati nel trasporto internazionale o in quello interno tramite cabotaggio più o meno regolare.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

    Teleroute affronta il futuro con un fermo impegno sulla sicurezza
    Accordo tra Astre Italia e Keepintouch sui servizi alle flotte
    Accordo quadro tra Astre e Scania per l’acquisto di camion
    Astre ringrazia l’autotrasporto con un video
    Progetto ADRIPASS per avvicinare le regioni europee
    Con Astre Plus i lotti di pallet corrono nell’ultimo miglio
    Menu completo d’intralogistica per gli associati Astre
    LCT collabora con la Protezione Civile contro la Covid-19
    Accordo quadro tra Astre e Scania per l’acquisto di camion
    Astre ringrazia l’autotrasporto con un video
    previous arrow
    next arrow
    Slider

     

Videocast K44

Autotrasporto

  • K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

    K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

    Quando un veicolo industriale mostra un’avaria lungo la strada, basta comporre un numero telefonico per ottenere in breve tempo l’assistenza. Quale risorse sono dietro questi interventi e come viene deciso se svolgerli su strada o trinare il camion in officina? Lo racconta in questo podcast di K44 Maurizio Bolzoni, titolare …

Mare

TECNICA

Aggancio automatico del semirimorchio di Jost

TECNICA

K44 Tecno: al volante (virtuale) del nuovo Renault Trucks T

TECNICA

Boston Dynamics presenta un robot per caricare i camion

TECNICA

K44 videocast: Bruxelles prepara l’Euro VII per il diesel

TECNICA

Nuovo semirimorchio granvolume e leggero di Kögel
previous arrow
next arrow
Slider

LOGISTICA

Prosegue lo sciopero SiCobas alla FedEx

LOGISTICA

Amazon avvia apprendistato per manutenzione nella logistica

LOGISTICA

Via ai cantieri per logistica Amazon di Vicenza

LOGISTICA

Ceva lancia la divisione Forpatients per la logistica sanitaria

LOGISTICA

Alleanza giapponese per il camion elettrico
previous arrow
next arrow
Slider

BREXIT

Camionisti esonerati dal tampone Covid tra GB e Francia

BREXIT

La Brexit svuota l’export britannico

BREXIT

Eurotunnel offre lo sdoganamento digitale

BREXIT

Nuovo quadro giuridico per eTir dal 25 maggio

BREXIT

La Brexit frena anche Amazon in Gran Bretagna
previous arrow
next arrow
Slider

CAMIONSFERA

Piano di sorveglianza ministeriale per le gallerie

CAMIONSFERA

K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

CAMIONSFERA

Assolti due dirigenti Michelin per incidente a camionista

CAMIONSFERA

Bando per formazione autisti container

CAMIONSFERA

La Francia rifinanzia e rilancia la Torino-Lione

CAMIONSFERA

Ferrovie tedesche in contropiede sulla frana del Reno

CAMIONSFERA

Il Canale di Suez sta potenziando la sicurezza della navigazione

CAMIONSFERA

Il raddoppio della ferrovia adriatica fa solo un mezzo passo

CAMIONSFERA

Progetto di nuovo canale tra Mar Rosso e Mediterraneo

CAMIONSFERA

Libera circolazione dei camion per tutto aprile

CAMIONSFERA

Campagna di controlli nell’autotrasporto animali a Pasqua

CAMIONSFERA

Test anti-Covid per camionisti che entrano in GB

CAMIONSFERA

Scoperta frode fiscale nel commercio di camion

CAMIONSFERA

Camionisti esonerati dal tampone Covid tra GB e Francia

CAMIONSFERA

Arriva dalla pioggia l’energia per muovere i camion
previous arrow
next arrow
Slider