Sono sette i progetti di acquisizione presentati per Lamberet, costruttore francese di veicoli e semirimorchi per il trasporto a temperatura controllata. Al 19 ottobre 2026 risultavano depositati presso il Tribunale delle attività economiche di Lione, che il 2 luglio 2026 ha aperto la procedura di risanamento giudiziario (redressement judiciaire) richiesta dalla società. La procedura ha fissato al 24 giugno 2026 la data di cessazione dei pagamenti e prevede un periodo di osservazione di sei mesi. Due studi di amministratori giudiziari, AJ UP e Fhbx, assistono la società nella gestione, mentre il direttore generale Stefano Chmielewski, in carica da luglio 2025, ha stimato in oltre quattro milioni di euro l'effetto dei rincari delle materie prime.
Lamberet occupa circa mille addetti tra la sede di Saint-Cyr-sur-Menthon, i siti di Saint-Eusèbe (Saona e Loira) e Sarreguemines (Mosella) e la controllata tedesca Kerstner. Il proprietario è il gruppo cinese Avic, che a luglio, riferisce la stampa francese, segnalava un aumento del fatturato nel primo semestre 2026. La società affronta questa procedura per la seconda volta in vent'anni: la prima risale ad aprile 2009, quando il costruttore fu rilanciato dal fondo Caravelle, mentre l'ingresso di Avic, tramite Xinfei France, risale al 2015.
Intanto il gruppo attraversa una fase delicata ma conserva un patrimonio industriale e tecnologico capace di attirare potenziali investitori. Non sono ancora noti i nomi degli offerenti, i termini economici delle proposte e le differenze tra i rispettivi piani di rilancio. Secondo la direzione di Lamberet, tra i candidati figurano anche operatori industriali di primo piano. Nel frattempo, Lamberet assicura che la produzione e le consegne proseguono regolarmente e che i dipendenti rispettano i programmi operativi. “La nostra priorità rimane invariata: proseguire la nostra attività, servire i nostri clienti e contribuire a costruire una soluzione sostenibile per l'azienda e i suoi dipendenti”, ha affermato Chmielewski. La decisione del tribunale è attesa entro la fine del 2026.
Massimiliano Barberis































































