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Podcast K44

Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

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  • Attacco informatico ha bloccato il porto Tanjung Pelepas

    Attacco informatico ha bloccato il porto Tanjung Pelepas

    Un ciberattacco ha sospeso nella notte del 9 settembre 2026 le attività del terminal container del porto Tanjung Pelepas. La ripartenza è stata graduale dal giorno dopo. Il gruppo Direwolf rivendica l'attacco, ma il gestore non conferma né ransomware, né furto di dati.

    Autotrasporti fuori norma, maxi cauzione in Repubblica Ceca

    Il 23 febbraio 2026 l’Inspekce Silniční Dopravy (Insid), Autorità ispettiva per il trasporto stradale della Repubblica Ceca operativa dal 2025, ha fermato tre complessi veicolari appartenenti a un vettore rumeno impegnato in traffici internazionali. I controlli, avviati lungo la direttrice est-ovest del Paese e conclusi tra il confine slovacco e quello tedesco, hanno portato alla contestazione di più violazioni contemporanee, con l’imposizione di cauzioni per 1,2 milioni di corone ceche, pari a circa 48mila euro. È un livello di intervento che le fonti locali definiscono “record” per un singolo operatore straniero.

    I primi due complessi trasportavano grandi serbatoi in acciaio inox dalla Bulgaria verso la Francia, destinati all’industria delle bevande. Gli ispettori hanno iniziato a seguirli nell’area di Lanžhot e li hanno fermati nei pressi del valico di Rozvadov dopo aver verificato irregolarità evidenti rispetto ai limiti dimensionali del traffico ordinario. Le combinazioni presentavano una larghezza superiore di oltre un metro rispetto ai limiti, con un incremento di oltre il 40%, e lunghezze eccedenti fino a 11,5 metri oltre il massimo consentito di 16,5 metri. A queste si aggiungevano un sovraccarico di 951 kg per uno dei veicoli e l’utilizzo di cronotachigrafi non conformi alle recenti norme comunitarie. Un terzo mezzo dello stesso vettore è stato fermato separatamente a Ostrovačice, lungo la direttrice Brno-Praga. In questo caso il peso complessivo raggiungeva 51.995 kg, circa 12 tonnellate oltre la massa tecnicamente ammissibile, con ulteriore irregolarità legata al cronotachigrafo. Per questo veicolo è stata imposta una cauzione di 400.000 corone, pari a circa 16mila euro.

    L’intervento ha comportato anche il fermo fisico dei mezzi, con il coinvolgimento della Direzione Strade e Autostrade (Řsd). I due complessi fuori sagoma sono stati trasferiti in un’area chiusa e video-sorvegliata, dove sono stati immobilizzati per impedire la prosecuzione del viaggio. Il portavoce Jan Rýdl ha definito la misura “eccezionale”, giustificata dal rischio che veicoli non autorizzati e fuori dimensione potessero transitare su infrastrutture non progettate per tali carichi, con possibili conseguenze per la sicurezza e l’integrità della rete. I camion potranno riprendere la marcia solo dopo il pagamento delle cauzioni, l’ottenimento delle autorizzazioni per trasporto eccezionale e l’eventuale adeguamento tecnico, inclusa la riduzione del carico o la modifica del percorso.

    La struttura delle sanzioni evidenzia il funzionamento del sistema ceco delle “kauce”, depositi cautelari richiesti soprattutto ai vettori esteri per garantire il pagamento delle sanzioni amministrative successive. Queste sono solo somme anticipate rispetto alle multe definitive, che saranno stabilite al termine del procedimento, ma che hanno un impatto immediato sulla liquidità e sull’operatività dell’impresa, con effetti immediati su tempi di consegna e costi.

    Il caso si inserisce nella strategia di potenziamento dell’attività d’Insid, che nei primi mesi di attività ha dichiarato di concentrare i controlli su sovraccarichi, rispetto dei tempi di guida e utilizzo corretto dei tachigrafi. L’agenzia ha già fermato oltre 10mila veicoli in pochi mesi, segnalando un rafforzamento strutturale dei controlli. Il direttore della sezione di controllo Pavel Bergman, citato dalla testata Novinky, ha sottolineato l’effetto deterrente di interventi di questo tipo, osservando che un’esposizione economica di 1,2 milioni di corone in un solo mese rappresenta un impatto concreto per qualsiasi impresa.

    L’agenzia ha precisato che il vettore sanzionato era già noto per violazioni precedenti e che le combinazioni “superavano nettamente i limiti dimensionali consentiti” senza permessi. Lo stesso Bergman ha aggiunto che Insid utilizza anche i dati delle pese dinamiche per selezionare i veicoli sospetti, indicando un modello di controllo basato su pre-selezione e interventi mirati piuttosto che su verifiche casuali. Come effetto accessorio di deterrenza, questa vicenda è stata presentata come un caso esemplare di applicazione delle nuove capacità di controllo, più che come un episodio isolato. L’accento è posto sulla sistematicità delle violazioni e sulla capacità dell’autorità d’intervenire in modo coordinato lungo l’intero territorio nazionale. Anche la comunicazione di Insid sui propri canali insiste sul concetto di violazioni ripetute e sulla necessità di un intervento incisivo.

    P.R.

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