Retarder o freno motore? Trasporti Pesanti ha scelto di cambiare strada. L’autotrasportatore di Piadena, nel Cremonese, ha rinunciato al rallentatore idraulico sugli ultimi 80 veicoli industriali Daf entrati in flotta, affidandosi al freno motore MX anche con carichi pesanti e sui percorsi montuosi. Spiega la decisione in questo video di K44 Stefano Storti, direttore generale e componente della famiglia che guida l’azienda. Una scelta maturata con gli autisti e verificata in circa un milione di chilometri complessivamente percorsi dai nuovi veicoli.
Secondo Storti, il moderno freno motore Daf MX può arrivare fino a circa 350 kW di potenza frenante e consente di gestire rallentamenti e frenate senza differenze rilevanti nell’impiego ordinario. I vantaggi individuati dall’azienda riguardano soprattutto costi, peso, consumi e manutenzione: eliminare il retarder significa anche risparmiare circa un quintale di tara. L’esperienza su strada, racconta il dirigente, non ha fatto emergere problemi da parte degli autisti. Sul fronte dei consumi, grazie non soltanto all’assenza del retarder ma alla nuova configurazione complessiva dei mezzi, Trasporti Pesanti dichiara di essere passata da oltre 3,5 km/l a valori ormai vicini ai 4 km/l.
Il racconto parte da più lontano: dalle origini nel dopoguerra del gruppo Storti fino allo sviluppo nel trasporto siderurgico e nell’intermodalità, con il terminal ferroviario di Piadena. Una storia che oggi s’intreccia con la ricerca di nuove soluzioni per rendere più efficiente il trasporto pesante. Il video è realizzato in collaborazione con Daf Veicoli Industriali.











































































