Enac e Confetra hanno firmato a Roma, il 19 maggio 2026, un protocollo d’intesa per sostenere lo sviluppo del cargo aereo in Italia. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, e dal presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, con l’obiettivo di rafforzare qualità dei servizi, digitalizzazione, infrastrutture aeroportuali e sostenibilità ambientale nella filiera delle merci. Questo protocollo si colloca tra le iniziative rivolte al rafforzamento del sistema logistico nazionale e riconosce al trasporto aereo delle merci un ruolo strategico negli scambi internazionali. Il dato principale riguarda l’export: circa il 29% del valore delle esportazioni italiane verso Paesi extra-UE viaggia per via aerea.
L’intesa arriva in un contesto in cui il traffico cargo nazionale resta inferiore al potenziale del sistema produttivo italiano: nel 2025 il settore è cresciuto del 2%, mentre il traffico passeggeri è aumentato del 5%. La differenza tra i due andamenti indica un margine di recupero per le merci, soprattutto considerando che una parte importante dei flussi italiani continua a transitare attraverso aeroporti di altri Paesi europei.
Il primo intervento previsto riguarda l’introduzione della Carta dei Servizi Merci negli aeroporti con traffico superiore a 100mila tonnellate annue. Lo strumento dovrà individuare indicatori di qualità e sistemi di verifica delle prestazioni, con l’obiettivo di fissare livelli minimi di servizio e sostenere un miglioramento progressivo delle attività cargo. Per gli operatori della filiera, questo passaggio può incidere sulla misurabilità dei tempi, sulla prevedibilità dei processi e sulla trasparenza dei rapporti tra gestori aeroportuali, spedizionieri, handler e corrieri espressi.
Un secondo elemento riguarda la digitalizzazione dei processi logistici. Il protocollo richiama lo sviluppo di piattaforme integrate di gestione, tra cui l’Airport Cargo Community System, e l’adozione di tecnologie innovative. La prospettiva è ridurre frammentazioni operative e duplicazioni di documenti lungo la catena aeroportuale delle merci, collegando in modo più efficace i soggetti che intervengono nella movimentazione, nel trattamento e nell’instradamento dei carichi.
Il potenziamento della capacità infrastrutturale rappresenta un ulteriore punto dell’accordo. Enac e Confetra indicano interventi sui poli logistici aeroportuali, sulle attività di handling e sull’integrazione intermodale. Per il cargo aereo italiano, il tema riguarda non solo la disponibilità di spazi e impianti, ma anche il collegamento con reti stradali, ferroviarie e nodi logistici terrestri, così da rendere più competitivo l’accesso agli aeroporti e la distribuzione successiva delle merci.
Nel protocollo rientra anche l’applicazione della metodologia Icao del Balanced Approach per la gestione sostenibile dell’impatto acustico. Questo elemento collega lo sviluppo del cargo, spesso legato a fasce operative sensibili per i territori, alla necessità di coordinare crescita dei traffici, tutela ambientale e relazione con le comunità vicine agli aeroporti. Per attuare il protocollo sarà istituito un Tavolo tecnico congiunto, che avrà il compito di coordinare le attività previste, verificarne l’avanzamento, lavorare alla definizione della Carta dei Servizi Merci e predisporre un documento strategico sullo sviluppo del cargo aereo.
L’accordo prevede il coinvolgimento degli operatori rappresentati dalle associazioni aderenti a Confetra, tra cui Aicai, Anama e Assohandlers. Le organizzazioni dovranno supportare Enac nella fase di creazione del regolamento della Carta dei Servizi Merci e collaborare con i gestori aeroportuali per il raggiungimento degli obiettivi collegati alla qualità dei servizi, alla digitalizzazione e al rafforzamento della capacità operativa degli scali cargo.
Pierluigi Di Palma ha collegato l’accordo alla funzione economica della logistica e della movimentazione delle merci, definite leve per la crescita commerciale del Paese. Il presidente dell’Enac ha indicato sostenibilità, intermodalità, innovazione tecnologica e gestione più efficiente dei flussi come ambiti su cui costruire un sistema logistico più integrato e competitivo. Carlo De Ruvo ha richiamato il rapporto tra filiera logistica e sistema produttivo nazionale. Secondo il presidente di Confetra, la collaborazione tra istituzioni e imprese è necessaria per sostenere i flussi legati al commercio internazionale, anche perché una quota rilevante del valore delle merci extra-UE viaggia per via aerea e la crescita dei traffici nei principali scali nazionali richiede investimenti in infrastrutture e digitalizzazione.
A.M.B.









































































