Roma Capitale ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza comunale che avrebbe dovuto introdurre dal 7 settembre 2027 una stretta sull'accesso dei veicoli per il trasporto delle merci alla zona a traffico limitato A1 del centro storico. La decisione segue due sospensive cautelari ottenute dagli operatori davanti al Tar del Lazio e resterà valida fino all'udienza collegiale fissata per il 23 settembre: fino a quella data si applicano le regole di accesso precedenti al provvedimento. Il provvedimento del Comune riguardava i veicoli merci delle categorie N1, N2 e N3 in transito nella Ztl A1, nota come Tridente per l'area compresa tra via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta, oltre alle zone limitrofe individuate dall'ordinanza. La sperimentazione, prevista per tre mesi fino al 7 dicembre, avrebbe vietato l'accesso ai veicoli commerciali dalle 8.00 alle 18.00, anche a quelli già muniti di un permesso Ztl valido. I veicoli entrati prima delle 8.00 avrebbero potuto proseguire la circolazione e le operazioni di carico e scarico solo fino alle 9.30, dopodiché sarebbe scattato il divieto di sosta, fermata e circolazione fino alle 18.00.
Il provvedimento prevedeva alcune deroghe. I veicoli refrigerati per il trasporto di alimenti a temperatura controllata avrebbero potuto operare fino alle 10.00, così come i mezzi N1 del servizio postale, mentre i veicoli N1 impiegati nel catering per eventi organizzati all'interno della Ztl potevano lavorare fino alle 11.30. Restavano fuori dal divieto anche i mezzi di soccorso, delle Forze dell'ordine, dei servizi pubblici essenziali, dell'igiene urbana, del trasporto di farmaci e presidi sanitari urgenti, dei cantieri autorizzati e del trasporto valori, oltre ai traslochi previa autorizzazione specifica dell'ufficio competente.
Il primo fermo giudiziario è arrivato dal Tar del Lazio a ridosso dell'entrata in vigore, quando i giudici hanno accolto il ricorso presentato dalle aziende dei servizi postali e di corriere espresso (tra cui Dhl, Fedex e Ups) insieme con Confetra, Alas Confetra Lazio, all'Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali e Fedit. Il collegio giudicante ha ritenuto che sussiste il rischio di un impatto negativo sul regolare svolgimento del servizio postale, disponendo la sospensione, ma solo per quella categoria di operatori. Poche ore dopo è arrivata una seconda ordinanza cautelare, questa volta relativa al ricorso di Birimport, società attiva nella distribuzione di bevande per hotel, ristoranti e bar.
Di fronte ai due provvedimenti, che di fatto smontavano l’applicazione dell'ordinanza prima ancora della sua entrata in vigore, Roma Capitale ha scelto di sospenderne l'efficacia nella sua interezza, anziché proseguire categoria per categoria in base alle pronunce cautelari. Nella nota diffusa dal Campidoglio si legge che gli effetti dell'ordinanza restano sospesi fino all'esito dell'udienza collegiale del 23 settembre, quando il Tar dovrà valutare nel merito la legittimità del provvedimento.
L'amministrazione ha comunque confermato l'impostazione del provvedimento, motivata dalla necessità di ridurre la pressione sulla rete viaria del centro storico e di tutelare la regolarità della circolazione in un'area interessata da cantieri, tra cui quello della stazione Venezia della Metro C, e da intensi flussi turistici e pedonali, che aumenteranno con la riapertura delle scuole. L'assessore alla Mobilità sostenibile, Eugenio Patanè, aveva presentato la sperimentazione come un'occasione per raccogliere dati utili a definire, al termine dei tre mesi, una disciplina strutturale per la logistica urbana del centro storico. Il Comune ha inoltre annunciato l'intenzione di rafforzare i controlli nell'area, indipendentemente dall'esito del provvedimento cautelare.
P.R.








































































