La Spezia Container Terminal - controllato da Contship - ha firmato i contratti per la fornitura di quattro gru di banchina e diciotto gru di piazzale, tra Rtg e Rmg, per un investimento complessivo di 90 milioni di euro. La fornitura è stata assegnata a un primario costruttore cinese - di cui la società non ha precisato il nome - al termine di una selezione che ha valutato requisiti tecnologici e qualitativi. La consegna delle attrezzature è prevista entro un intervallo di 24-28 mesi e l’ordine precede l'avvio dei lavori di costruzione del nuovo terminal container Ravano nel porto ligure. L'investimento rientra in un programma di ammodernamento da 350 milioni di euro, destinato all'aggiornamento delle attrezzature, al potenziamento delle infrastrutture e all'ampliamento della capacità operativa del terminal.
Contship spiega che le quattro nuove gru di banchina permetteranno al terminal di operare con portacontainer di ultima generazione, comprese unità fino a 24mila teu. La configurazione prevista premetterà la movimentazione simultanea di tre navi ultra-large, ampliando la capacità di servizio sulle principali rotte internazionali. Le gru potranno integrare sistemi tecnologici che comprendono il riconoscimento automatico dei container tramite Ocr, il tracciamento digitale della posizione dei veicoli durante le operazioni di carico e scarico e la scansione del profilo delle navi.
Le nuove gru di piazzale, prive di cabina per il controllo da remoto, saranno alimentate a energia elettrica. Tra queste rientreranno le prime Rtg elettriche del terminal, in linea con il percorso di decarbonizzazione ed elettrificazione progressiva delle attività operative avviato dal gruppo Contship, che prevede l'adozione di soluzioni a minor consumo energetico e il passaggio a fonti rinnovabili.
Lo scalo ferroviario del progetto Ravano ospiterà le gru Rmg a doppia trave, con lo scopo di rafforzare l'integrazione tra le attività del terminal e le operazioni intermodali del gruppo Contship tramite un impianto con cinque fasci di binari. Grazie a questa configurazione, Lsct prevede di portare la propria quota di traffico intermodale dall'attuale media del 33% al 50%.








































































