Il 4 agosto 2026 la Polizia locale di Trento-Monte Bondone ha fermato per un controllo stradale, nei pressi dell'Interporto doganale, un autoarticolato immatricolato in Polonia. Gli agenti hanno rilevato due distinte irregolarità. La patente di guida, di tipo ucraino, presentava piccole difformità nei grafismi di stampa e nei sistemi anti-contraffazione rispetto ai modelli ufficiali e sulla centralina motore del mezzo sarebbe stata inoltre individuata un'alterazione software volta a eludere i sistemi antinquinamento: l'intervento avrebbe riguardato con ogni probabilità dispositivi come il Fap, il sistema Scr, l'Egr o l'AdBlue, che se disattivati permettono di aggirare i limiti sulle emissioni.
L'individuazione della patente falsa è stata possibile grazie a un esame ravvicinato dei dettagli grafici e dei sistemi di sicurezza del documento, non conformi agli standard ufficiali ucraini: un controllo che richiede una formazione specifica, tanto che diversi Corpi di Polizia locale italiani dispongono ormai di nuclei dedicati al falso documentale con strumentazione dedicata. Per la centralina, gli agenti hanno potuto verificare la manomissione collegando alla presa Obd del veicolo uno strumento diagnostico in grado di controllare lo stato dei sistemi antinquinamento.
Questo caso combina tre distinti profili di illecito: il reato di falso documentale, la violazione del Codice della Strada per guida senza patente valida e le infrazioni ambientali legate all'alterazione della centralina. Per il trasporto internazionale di merci, la Legge 298/1974 prevede sanzioni che, per violazioni di questo tipo, possono superare i 4.130 euro. Il camionista è stato denunciato, mentre il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi, con scadenza fissata al 30 settembre 2026. L'azienda di trasporto titolare del mezzo ha già pagato verbali per un totale di 5.100 euro.
La contraffazione di patenti straniere, soprattutto dei Paesi dell'Europa dell'Est, e la manomissione delle centraline antinquinamento restano pratiche diffuse nell'autotrasporto internazionale: a Udine controlli recenti hanno portato al ritiro di quattro patenti false in pochi interventi, mentre la stessa Trento aveva già registrato, nel 2019, il caso di un mezzo immatricolato in Polonia, dichiarato Euro 3 ma con livelli di inquinamento equiparabili a un Euro 0. L'Interporto doganale di Trento è uno dei punti di passaggio del traffico merci lungo il corridoio del Brennero.


































































