Msc sarebbe pronta a un colpo grosso nella logistica italiana: entrare nella compagine azionaria dell’Interporto di Bologna. Lo afferma un articolo dell’edizione bolognese del Corriere della Sera del 16 luglio 2026, precisando anche una data il 22 luglio, quando si svolgerà l’assemblea dei soci dell’impresa interportuale. Il Corriere scrive che “in quella sede gli azionisti di Interporto daranno mandato al presidente, il giuslavorista Stefano Caliandro, di cercare un acquirente per le quote non sottoscritte dell’aumento di capitale da 8 milioni lanciato qualche mese fa. Come noto, hanno partecipato alla ricapitalizzazione solo Città Metropolitana e Camera di commercio. Restano a disposizione, quindi, circa 6 milioni che Msc avrebbe intenzione di coprire, così facendo entrerebbe con circa il 17%. Contatti informali ci sono già stati nelle scorse settimane e gli azionisti pubblici avrebbero dato il via libera”.
Più precisamente, secondo l’articolo, oltre all’aumento di capitale Msc potrebbe acquisire quote ora nelle mani del Comune di Bologna (che ha il 35%) e d’Intesa Sanpaolo (che ha il 17%). In questo modo, “il gruppo Msc potrebbe salire fino al 70% della società”. Il valore aggiunto dell’impianto bolognese potrebbe essere per il colosso della famiglia Aponte la parte intermodale, che sarà potenziata con un nuovo terminal ferroviario con cinque binari da 750 metri e circa 80mila metri quadrati di piazzale. Dovrebbe essere completo nel 2032, quando potrà movimentare 250mila teu. Oggi l’attività ferroviaria è gestita in modo congiunto da Interporto di Bologna e Terminali Italia (FS), tramite un contratto di rete.
Questo sarebbe il secondo tentativo di entrare nell’azionariato di un grande interporto italiano, dopo quello con l’Interporto di Padova. La società Medlog, controllata da Msc, ha partecipato alla gara per un socio logistico insieme con Rail Hub Milano (Contship), ma la società interportuale veneta ha scelto la cordata formata da Psa Italia e Logtainer. Medlog e Rhm hanno presentato un ricorso al Tar Veneto contro tale esito. Quindi, in teoria, la partita padovana è ancora aperta.
M.L.









































































