Il 1° giugno 2026 Parodi Forwarding, spedizioniere doganale genovese con oltre quarant'anni di attività, è entrato nel Gaston Schul Group. La società olandese Gaston Schul Customs & Trade Control, con sede a Venlo nel Limburgo, ha acquisito l’intero capitale di Parodi Forwarding, in parallelo con l'acquisto dell'austriaca Markart & Schmid Zollservice. Queste due operazioni simultanee portano a tredici il numero di Paesi europei in cui opera direttamente il gruppo olandese.
Parodi Forwarding mantiene nome, marchio, sede a Genova e l'intero organico. L'azienda, guidata da Manlio Marino in qualità di direttore, dispone anche di un magazzino a Tortona, in provincia di Alessandria, con una superficie superiore a 14mila metri quadrati. I suoi numeri mostrano una traiettoria di crescita sostenuta: il fatturato è passato da 7,65 milioni di euro nel 2022 a 8,21 milioni nel 2023, per salire a 9,27 milioni nel 2024, con un utile netto di 496mila euro. Le stime per il 2025 indicano un fatturato intorno ai 10,5 milioni di euro. La società è titolare di certificazione Aeo ed è stata riconosciuta con il marchio Cribis Prime Company 2025, attribuito al primo otto perento delle imprese italiane per affidabilità economica e commerciale. Il portafoglio di Parodi Forwarding copre spedizioni marittime, aeree e terrestri, procedure doganali di importazione, esportazione, transito e deposito, logistica integrata e magazzinaggio. Una specializzazione storica contraddistingue l'azienda nel comparto agroalimentare, in particolare nella movimentazione di frutta secca e oli.
Fondato nel 1845, Gaston Schul è uno dei più antichi operatori doganali d'Europa con oltre 180 anni di attività. Il gruppo conta più di 350 professionisti distribuiti su sedici sedi operative. La sua offerta si articola in cinque aree: sdoganamento (import, export, transito, deposito doganale, gestione accise, rappresentanza fiscale), tecnologia doganale con portale digitale e integrazione tramite Edi/Api, consulenza su classificazione doganale, Cbam ed Eudr, orchestrazione dei flussi multi-Paese attraverso una Control Tower, e formazione specializzata tramite la Customs Academy. Il gruppo ha conseguito la certificazione Aeo in tutte le aree operative europee.
L'espansione recente del gruppo ha seguito un ritmo serrato. Nel 2022 l'acquisizione di Oslo Customs Brokers ha aperto il mercato norvegese; nel 2024 è stata avviata una sede in Svezia a Strömstad; nel gennaio 2025 l'acquisto di Zoll-Fit GmbH ha portato il gruppo in Svizzera; nell'aprile 2025 sono state rafforzate le operazioni a Łódź in Polonia; nel giugno 2025 è stata annunciata una nuova sede danese a Frederikshavn. In parallelo sono state approfondite le operazioni in Francia. L'Italia e l'Austria rappresentano gli ultimi tasselli di questa strategia.
Il Ceo del gruppo, Sander van Lent - avvocato di formazione con esperienze in Simmons & Simmons, Tnt, Ceva e Dsm - ha spiegato le ragioni dell'accelerazione: "La nostra strategia rimane la stessa. Tuttavia, sviluppi nei settori dell'intelligenza artificiale, della digitalizzazione e della futura riforma doganale dell'Unione Europea ci impongono di accelerare. Con la nostra crescente impronta europea, forti competenze e approccio digital-first, riteniamo di essere ben posizionati per la prossima fase di crescita". Sull'acquisizione italiana ha aggiunto che "in Parodi abbiamo trovato un team il cui approccio al lavoro doganale e la cui visione del rapporto di lungo periodo con i clienti rispecchiano i nostri sin dal primo incontro".
Manlio Marino ha confermato la piena continuità operativa e la trasparenza verso gli interlocutori aziendali: "La filosofia, le persone, la cultura e la qualità del servizio che Gaston Schul sta costruendo per i propri clienti coincidono con ciò che Parodi fa da anni". Marino è una figura di rilievo nel panorama doganale italiano: dal febbraio 2025 è presidente del Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali della Regione Liguria, è consigliere di Spediporto e collabora con la rivista "Il Doganalista" con contributi tecnici su giurisprudenza e riforma del diritto doganale europeo. Ha precisato che la decisione di aderire al gruppo è stata motivata dalla necessità di strutturarsi in vista di una fase di concentrazione settoriale attesa nei prossimi tre o quattro anni.
Quella previsione trova conferma nell'analisi del mercato. Il principale concorrente di Gaston Schul sul piano europeo è Customs Support Group (Csg), controllato dal fondo di private equity lussemburghese Castik Capital, che persegue una strategia di espansione analoga tramite acquisizioni sistematiche. Csg è già presente in Italia con due operazioni: nel 2021 acquisì Sernav (Servizi per la Navigazione) con sede a Milano e nel dicembre 2024 rilevò Servizi Doganali di Livorno, fondata nel 1979 e specializzata nell'importazione di frutta e verdura da Africa, America Centrale ed Egitto, con un fatturato 2023 di 3,3 milioni di euro. Entrambi i gruppi olandesi condividono la stessa tesi di fondo: offrire alle imprese europee un unico fornitore doganale controllato su tutto il continente, con livelli qualitativi uniformi e tecnologie digitali integrate. La differenza è nel modello di controllo: Gaston Schul è rimasta a capitale privato e indipendente, mentre Csg risponde a un fondo di investimento.
L'Italia rappresenta per entrambi un mercato di primario interesse. Le dogane italiane hanno incassato oltre 82 miliardi di euro nel 2025, due miliardi in più rispetto all'anno precedente, a testimonianza dell'enorme volume di traffico doganale che attraversa il Paese. La presenza di porti continentali come Genova, La Spezia e Savona, insieme alla via del Brennero, colloca l'Italia in una posizione di snodo naturale per i flussi doganali dell'Unione Europea. A ciò si aggiunge la forte componente export del tessuto produttivo nazionale, che richiede fornitori di servizi doganali in grado di operare con continuità su scala europea.
Anna Maria Boidi






















































