In Germania cambia il modo con cui le Autorità applicano i divieti di guida nei confronti dei conducenti con patente UE o dello Spazio Economico Europeo senza residenza ordinaria nel Paese, una innovazione che riguarda anche gli autisti professionali stranieri impegnati nel trasporto merci internazionale: il Fahrverbot, cioè il divieto di guida disposto in Germania per gravi infrazioni, non è più annotato fisicamente sulla patente estera, ma registrato nel Fahreignungsregister, ossia un registro digitale noto come Faer. Durante un controllo su strada, la Polizia e le altre Autorità competenti possono così verificare in modo immediato se un conducente straniero è colpito da un divieto di guida valido in Germania o da una registrazione rilevante nel Faer. Non si tratta, però, di una banca dati europea delle infrazioni, né di un sistema che renda visibili tutte le violazioni commesse da un camionista nei diversi Paesi dell’Unione.
La distinzione è decisiva per inquadrare correttamente la misura. La riforma rafforza l’applicazione dei provvedimenti tedeschi sul territorio tedesco, ma non crea un archivio transnazionale unico. Il Faer resta un registro nazionale gestito dal Kraftfahrt-Bundesamt, con funzione amministrativa e di controllo interno. Le Autorità tedesche possono consultare i dati inseriti nel sistema nazionale, in particolare i Fahrverbote e le iscrizioni utili a stabilire se il conducente possa circolare in Germania. L’origine della modifica è giuridica. La Germania ha dovuto adeguare il proprio ordinamento a una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2021, secondo cui uno Stato membro non può apporre annotazioni o limitazioni direttamente su una patente UE o dello Spazio Economico Europeo rilasciata da un altro Stato membro quando il titolare non ha residenza ordinaria nel suo territorio. Il vecchio meccanismo, basato sull’intervento materiale sul documento di guida estero, risultava quindi incompatibile con l’interpretazione europea.
Per superare questo limite, il Governo federale ha presentato una specifica Legge per la nuova disciplina dell’esecuzione dei divieti di guida e della revoca della patente nei confronti dei titolari di patenti UE ed dello Spazio Economico Europeo senza residenza ordinaria in Germania. Il provvedimento è stato trasmesso al Bundestag ed è passato anche dal Bundesrat , prima di proseguire l’iter federale fino all’approvazione a fine 2025. in concreto, ciò significa che per un autista stranieri cambiare fisicamente la carta della patente (per rinnovo o duplicato) non permette più di nascondere un divieto tedesco, perché l’informazione è registrata nel sistema tedesco. Per le aziende di autotrasporto, ciò aumenta la necessità di verificare con attenzione la posizione dei conducenti impiegati in Germania, soprattutto nei casi in cui siano pendenti procedimenti sanzionatori o provvedimenti già notificati.
Questa novità, però, novità riguarda solo i titolari di patenti UE ed dello Spazio Economico Europeo che non hanno un "ordentlicher Wohnsitz", cioè una residenza ordinaria, in Germania. Non coincide quindi con tutti gli autisti stranieri in senso assoluto. Per chi risiede in Germania o guida con documenti rilasciati dalle Autorità tedesche continuano ad applicarsi le procedure ordinarie previste dal diritto nazionale, comprese le forme di ritiro e custodia del documento. Inoltre, il provvedimento tedesco non diventa automaticamente un divieto valido in tutta l’Unione: la sua efficacia resta legata alla circolazione sul territorio tedesco.
P.R.






































































