Il mercato dei noli spot del trasporto marittimo di container mostra un moderato recupero nella settimana chiusa il 5 marzo 2026, dopo un periodo di calo. Il World Container Index diffuso da Drewry il 5 marzo è salito a 1.958 dollari per container da 40 piedi, con un aumento del 3% rispetto ai 1.899 dollari della settimana precedente. Nonostante il rimbalzo settimanale, il livello dell’indice resta inferiore del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questa crescita dell’indice è stata sostenuta soprattutto dalle rotte transpacifiche, mentre il corridoio Asia–Europa continua a mostrare segnali di debolezza. La dinamica riflette la ripresa graduale dell’attività industriale in Asia dopo il Capodanno cinese e un riassetto delle capacità di navigazione da parte delle compagnie marittime.
Sulle rotte tra Cina e Unione Europea l’andamento resta contrastato. Il nolo tra Shanghai e Rotterdam è sceso del 2% a 2.052 dollari per container da 40 piedi, con un calo annuo del 22%. La tratta Shanghai–Genoa registra invece una lieve crescita dell’1% a 2.844 dollari, ma resta inferiore del 24% rispetto allo scorso anno. Secondo Drewry, le tariffe su questo corridoio restano sotto pressione, ma potrebbero risalire nelle prossime settimane. Tradizionalmente marzo segna infatti la ripresa dei volumi dopo la riapertura delle fabbriche asiatiche. Le compagnie di navigazione stanno quindi pianificando un aumento della capacità: sulle rotte Asia–Europa e Asia–Mediterraneo sono state annunciate solo quattro partenze cancellate nelle prossime due settimane, un livello limitato rispetto ai mesi precedenti.
La crescita più evidente si registra invece sulle rotte tra Cina e Stati Uniti. Il nolo tra Shanghai e Los Angeles è aumentato del 10% raggiungendo 2.402 dollari per container da 40 piedi, mentre la tratta Shanghai–New York è salita del 7% a 2.977 dollari. Nonostante il recupero settimanale, entrambe le rotte rimangono inferiori rispetto ai livelli di un anno fa, con cali rispettivamente del 24% e del 31%. Il rafforzamento delle rotte transpacifiche è legato anche alla gestione della capacità. Secondo il rapporto Drewry Container Capacity Insight, per la prossima settimana sono previste soltanto quattro partenze cancellate sulle rotte verso la costa orientale e occidentale degli Stati Uniti, un numero nettamente inferiore rispetto alla settimana precedente. La progressiva ripresa della produzione industriale in Cina dopo il Capodanno cinese dovrebbe quindi sostenere la domanda di trasporto marittimo e favorire ulteriori aumenti dei noli.
Diversa la dinamica sulle rotte transatlantiche. Il collegamento Rotterdam–New York ha registrato una flessione del 2% a 1.570 dollari per container da 40 piedi, segnando una contrazione del 33% su base annua. In senso opposto si muove la rotta New York–Rotterdam, salita dell’1% a 964 dollari e una delle poche tratte con crescita su base annua, pari al 14%. Restano invece stabili alcune rotte di ritorno verso l’Asia. Il collegamento Rotterdam–Shanghai è rimasto invariato a 543 dollari per container da 40 piedi, mentre la tratta Los Angeles–Shanghai è stabile a 724 dollari.
Oltre ai fattori stagionali e operativi, il mercato dei noli potrebbe essere influenzato anche da dinamiche geopolitiche. Gli attacchi statunitensi e israeliani contro obiettivi iraniani hanno di fatto congelato il movimento delle navi nello Stretto di Hormuz, un passaggio da cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio. Secondo Drewry, l’incertezza sull’offerta energetica sta spingendo al rialzo i prezzi del greggio. Se la situazione dovesse protrarsi, l’aumento dei costi del carburante marittimo, l’incremento dei premi assicurativi per rischio di guerra e possibili interruzioni operative potrebbero tradursi in un aumento dei costi complessivi di trasporto. In questo scenario, le compagnie di navigazione potrebbero trasferire parte dei maggiori oneri sui noli container, alimentando ulteriori pressioni al rialzo nelle prossime settimane.









































































