L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha presentato il 20 aprile 2026 a Bari i risultati del progetto “Evoluzione della piattaforma Gaia”, intervento finanziato dal Pac 2014-2020 Asse A “Digitalizzazione della logistica” per un valore di 4,7 milioni di euro. Il programma interessa tutti gli scali gestiti dall’ente - ossia Bari, Brindisi, Barletta, Manfredonia, Monopoli e Termoli - con l’obiettivo di digitalizzare i processi, rafforzare la sicurezza e migliorare l’integrazione con i sistemi logistici nazionali ed europei.
La piattaforma Gaia rappresenta oggi il Port Community System di riferimento del sistema portuale, in grado di gestire in forma integrata flussi logistici, amministrativi e informativi. Il sistema serve migliaia di utenti tra operatori portuali, imprese della logistica, enti pubblici e forze di sicurezza, grazie a quattro portali tematici e a servizi interoperabili. L’infrastruttura dialoga in tempo reale con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, il Polo Strategico Nazionale, la Piattaforma Logistica Nazionale e i sistemi dell’Agenzia delle Dogane e del ministero dell’Interno. Nel corso della presentazione, il direttore del Dipartimento Sviluppo e Innovazione Tecnologica Mario Paolo Mega ha evidenziato come Gaia sia oggi “un’infrastruttura digitale matura, sicura e interconnessa”, mentre il presidente Francesco Mastro ha sottolineato il ruolo della tecnologia nel rafforzare la competitività degli scali, evidenziando la digitalizzazione delle procedure e l’integrazione con i sistemi europei.
I risultati operativi del progetto riguardano in primo luogo la semplificazione amministrativa. È stato attivato lo Sportello Unico Amministrativo con 36 procedure completamente digitali, che ha gestito oltre 13mila istanze online e più di 10mila pagamenti tramite PagoPA. L’accesso ai servizi è garantito tramite Spid, Carta d’identità elettronica e Carta Nazionale dei Servizi, con una riduzione dei tempi di istruttoria e una maggiore tracciabilità delle pratiche.
Sul fronte della sicurezza e della gestione dei flussi, il sistema ha introdotto varchi portuali “intelligenti” con controllo delle targhe e integrazione con il Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti e con la piattaforma Aida dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ciò consente un rafforzamento della tracciabilità e una maggiore fluidità dei flussi logistici, con benefici diretti per le operazioni portuali. Un elemento centrale riguarda la cibersicurezza e la continuità operativa. I servizi ritenuti critici sono stati migrati verso il Polo Strategico Nazionale, con adeguamento ai requisiti Nis e Nis2 e il potenziamento dei centri elaborazione dati di Bari e Brindisi. Il sistema garantisce tempi di ripristino inferiori ai trenta secondi e replica in tempo reale dei dati, grazie a un’architettura ibrida tra infrastrutture locali e cloud.
Parallelamente è stato sviluppato il sistema di sicurezza fisica, con l’installazione di centinaia di telecamere ad alta definizione e termiche, nuove infrastrutture in fibra ottica e il rafforzamento delle sale di controllo. L’intervento ha migliorato il presidio delle aree operative e la tutela di operatori e passeggeri, integrando esigenze di sicurezza e gestione operativa. Il progetto ha inoltre esteso la connettività nei porti, con reti Wi-Fi pubbliche dedicate ai passeggeri e reti operative per gli operatori portuali, progettate per supportare applicazioni basate su Internet delle Cose. Questa infrastruttura abilita nuovi servizi digitali e una gestione più efficiente delle attività in banchina.
Gaia si configura come un ecosistema modulare basato su architettura ibrida, con centri elaborazione dati principali a Bari e Brindisi, un sito dedicato al disaster recovery e l’integrazione con il Polo Strategico Nazionale e servizi cloud collaborativi. Il sistema adotta una logica di Digital Twin infrastrutturale, con replica in tempo reale dei servizi critici e continuità operativa garantita. L’interoperabilità rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto, con integrazione nativa con sistemi pubblici e privati e riutilizzo dei dati per finalità amministrative, operative e informative. Questo approccio consente di supportare l’evoluzione verso modelli basati su dati, sensori e applicazioni di intelligenza artificiale, già previsti nelle iniziative in corso.
Accanto al progetto finanziato dal Pac, l’Autorità portuale ha avviato ulteriori interventi integrati, tra cui sistemi di accesso intermodale, infrastrutture 5G, strumenti avanzati di sicurezza informatica e progetti per il Digital Twin portuale e l’uso dell’intelligenza artificiale. Sono inoltre in sviluppo iniziative per l’intermodalità nave-ferro-gomma e per il controllo dei flussi ambientali e dei rifiuti.



































































