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  • Studio Assarmatori sul transhipment fuori dall’UE

    Studio Assarmatori sul transhipment fuori dall’UE

    Lo studio di Giovanni Satta, presentato il 4 novembre 2026 al Parlamento Europeo, individua cambiamenti potenzialmente riconducibili all'Ets in 41 degli 86 servizi marittimi esaminati. Assarmatori chiede di rafforzare lo sconto per il transhipment europeo. In gioco fino a 892 milioni di euro di ricavi annui.

Autotrasporto

  • Concessa la metà del credito imposta per l’autotrasporto

    Concessa la metà del credito imposta per l’autotrasporto

    Il ministero dei Trasporti ha finora concesso 242,2 milioni di euro dei 480 milioni stanziati per il credito d'imposta sul gasolio, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. La Fiap propone emendamenti al Decreto autotrasporto perché l'adeguamento del carburante arrivi fino ai subvettori.

    Cargo aereo in crescita sviluppa nuove rotte

    Secondo il rapporto settimanale diffuso il 6 dicembre 2025 da WorldAcd sull’andamento del trasporto aereo merci nel mese di novembre 2025, i tonnellaggi mondiali hanno registrato un aumento del 5% su base annua, ampliando il ritmo di crescita osservato nei due mesi precedenti. Il dato conferma una progressione costante nel quarto trimestre, sostenuta soprattutto dalle spedizioni in partenza da Medio Oriente e Asia meridionale, Asia Pacifico e America centrale e meridionale. In termini assoluti, il contributo principale proviene però dall’Asia Pacifico, che consolida il proprio ruolo nella dinamica globale.

    Il confronto mese su mese indica un aumento dei volumi medi settimanali del 3% rispetto a ottobre 2025. L’Asia Pacifico e l’America centrale e meridionale segnano rispettivamente un progresso del 5% e del 6%, mentre Medio Oriente e Asia meridionale avanzano del 3% e l’Africa del 2%. Le flessioni più contenute riguardano il Nord America, in calo del 2%, e l’Europa, in diminuzione dell’1%. Nel dettaglio dei mercati asiatici, WorldAcd evidenzia una situazione eterogenea, condizionata da andamenti divergenti verso Stati Uniti ed Europa. A novembre 2025 le spedizioni dall’Asia Pacifico verso gli Stati Uniti sono aumentate del 6% su base annua, trainate dai flussi provenienti dal Sud-est asiatico.

    Le rotte da Cina e Hong Kong, Giappone e Corea del Sud hanno invece registrato riduzioni. Le spedizioni combinate da Cina e Hong Kong verso gli Stati Uniti sono diminuite dell’8% su base annua: il calo è del 5% per la sola Cina e del 14% per Hong Kong. Al contrario, il Sud-est asiatico mostra un incremento del 42% verso gli Stati Uniti, riflettendo lo spostamento degli approvvigionamenti da parte degli importatori statunitensi verso poli produttivi alternativi in Asia, in risposta all’aumento dei dazi e alla cancellazione delle soglie di esenzione per i piccoli invii.

    Il quadro si modifica osservando i collegamenti con l’Europa. Le spedizioni combinate da Cina e Hong Kong verso il continente sono aumentate dell’8% a novembre 2025, in contrasto con la contrazione verso gli Stati Uniti. La Cina registra un incremento superiore al 5% verso l’Europa, mentre verso il mercato statunitense segna una contrazione del 5%. Hong Kong mostra una crescita del 14% verso l’Europa e un calo speculare del 14% verso gli Stati Uniti. Per WorldAcd questi scarti illustrano un trasferimento di capacità e volumi dai collegamenti transpacifici a quelli euroasiatici, evidente anche nei dati dei primi undici mesi del 2025: le spedizioni combinate da Cina e Hong Kong verso gli Stati Uniti risultano in diminuzione del 7%, mentre verso l’Europa avanzano dell’8%. Il Sud-est asiatico conserva invece una dinamica opposta: nei primi undici mesi del 2025 le spedizioni verso gli Stati Uniti crescono del 27%, mentre quelle verso l’Europa calano del 5%, confermando la diversa evoluzione dei due mercati di destinazione.

    Sul fronte dei noli, le tariffe medie globali di novembre 2025 si attestano a 2,65 dollari per chilo, in aumento del 7% rispetto a ottobre 2025, una variazione superiore al 5% registrato nello stesso mese del 2024. I maggiori aumenti mensili interessano l’America centrale e meridionale con un +9% e l’Asia Pacifico con un +8%. Le stesse tendenze emergono anche nelle tariffe spot, che raggiungono 2,87 dollari per chilo, con un aumento del 7% mese su mese, trainato da progressioni a doppia cifra dall’America centrale e meridionale e incrementi del 9% dall’Asia Pacifico e dall’Europa. Su base annua, però, le tariffe spot restano inferiori del 5%, con cali diffusi in tutte le aree tranne l’Africa, in crescita del 6%. Il calo più marcato riguarda Medio Oriente e Asia meridionale, dove le tariffe risultano inferiori del 26% rispetto a novembre 2024. Nel bilancio dei primi undici mesi del 2025, le tariffe medie globali equivalgono a 2,45 dollari per chilo, in linea con i 2,46 dollari registrati nello stesso periodo del 2024.

    L’analisi della settimana 48, dal 24 al 30 novembre 2025, conferma l’impatto del periodo festivo statunitense sui flussi. In questa settimana i volumi globali sono diminuiti del 3% rispetto alla settimana precedente, principalmente per l’effetto della feste del Ringraziamento, che ha portato a una riduzione del 15% delle spedizioni in partenza dal Nord America. Escludendo questa componente, la contrazione globale si riduce all’1%, con lievi arretramenti da Medio Oriente e Asia meridionale, America centrale e meridionale ed Europa, mentre l’Asia Pacifico rimane stabile.

    Le tariffe medie globali della settimana segnano invece un incremento dell’1% rispetto alla precedente. Le tariffe spot aumentano del 3%, raggiungendo 2,96 dollari per chilo, con progressioni dal Medio Oriente e Asia meridionale e variazioni positive del 2% da Asia Pacifico, Europa e America centrale e meridionale. Le riduzioni dagli Stati Uniti e dall’Africa, pari rispettivamente all’11% e al 4%, mantengono le tariffe a pronti inferiori del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    Pietro Rossoni

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