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  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

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  • Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

Autotrasporto

  • Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    Amazon chiede alla FAA nuove regole sui droni

    Foto: Amazon

    Amazon ha inviato a dicembre 2029 alcune osservazioni alla Federal Aviation Administration sulle nuove regole che l’ente statunitense vuole stabilire per i droni che volano oltre la linea visiva dell’operatore. Per la società di commercio elettronico, la piena integrazione dei droni nella logistica dell’ultimo chilometro richiede un ambiente aeronautico in cui ogni aeromobile sia tracciabile e dotato di sistemi avanzati di rilevamento e prevenzione delle collisioni.

    Nel commentare la proposta della FAA sul volo oltre la linea visiva, Amazon sostiene che la prima condizione di sicurezza riguarda la visibilità elettronica dei velivoli a bassa quota sotto i 500 piedi (152,4 metri). Secondo l’azienda, l’obbligo di rendere “elettronicamente visibili” tutti gli aeromobili — inclusi quelli con pilota a bordo — colmerebbe un divario significativo, garantendo ai droni e agli altri operatori una consapevolezza reciproca dell’ambiente di volo.

    Il secondo elemento riguarda l’adozione estesa di sistemi avanzati di rilevamento e prevenzione delle collisioni. Amazon osserva che, pur riconoscendo l’importanza di tali tecnologie, la proposta attuale dell’Autorità ne limiterebbe l’obbligo ad alcune aree, mentre la sicurezza degli spazi aerei condivisi richiederebbe un’applicazione più ampia. L’azienda cita l’impiego della propria tecnologia di visione artificiale come dimostrazione di capacità di individuare aeromobili di varia natura, dai velivoli con equipaggio alle mongolfiere e ai parapendii, con l’obiettivo di evitare interferenze anche quando altri mezzi non trasmettono la loro posizione.

    A tale proposito, Amazon chiarisce che non propone l’adozione universale di un unico sistema basato su telecamere, ma chiede che la Federal Aviation Administration preveda canali regolatori per approvare diverse soluzioni tecniche che offrano un livello di rilevamento superiore alla capacità umana. Per il Gruppo, l’innovazione tecnologica resta la via prioritaria per garantire la sicurezza in qualunque contesto operativo.

    Sul fronte della gestione del traffico, Amazon ritiene che un affidamento eccessivo ai sistemi dedicati ai droni, noti come gestione del traffico non presidiata, rischierebbe di limitare l’espansione delle consegne senza un beneficio proporzionato. Secondo l’azienda, questi sistemi sono utili nelle aree con traffico più complesso, ma non dovrebbero diventare obbligatori in ogni situazione, per non ridurre la scalabilità dei servizi.

    Un altro punto centrale delle osservazioni riguarda il livello di controllo richiesto agli operatori che effettuano consegne a domicilio. Amazon appoggia la struttura regolatoria a due livelli prevista per molte operazioni oltre la linea visiva, come quelle agricole o di rilievo territoriale, ma sostiene che il recapito di pacchi richiede un quadro unico e più rigoroso. L’azienda afferma che la certificazione obbligatoria garantirebbe standard omogenei in termini di sicurezza, responsabilità e supervisione, a prescindere dalla dimensione della flotta o dalla collocazione geografica.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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