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  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    Il transpacifico continua a trainare il rialzo dei noli

    L'indice composito Drewry sui noli spot medi dei container sale del 4% a 4.526 dollari per feu nella settimana chiusa il 20 agosto, spinto dalle tratte dalla Cina verso gli Stati Uniti, mentre l'Asia-Europa continua ad arretrare: Shanghai-Genova cede il 2% e scende sotto i 5mila dollari.

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  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Tre aeroporti europei colpiti da un ciberattacco

    Il 20 settembre 2025 un massiccio attacco informatico ha colpito tre dei principali aeroporti europei, provocando gravi disagi operativi. Bruxelles, Londra Heathrow e Berlino Brandenburg hanno subito ritardi e cancellazioni dei voli a causa del blocco del sistema Muse di Collins Aerospace, utilizzato da molte compagnie per la gestione condivisa di check-in e imbarco. L’incidente ha reso necessario il ritorno a procedure manuali, con code e rallentamenti che hanno interessato decine di migliaia di passeggeri.

    Secondo la conferma della stessa Collins Aerospace, il software Muse ha subito un’interruzione di natura cyber in aeroporti selezionati, con impatto diretto sul check-in elettronico e sulla consegna bagagli. La società, parte del gruppo Rtx Corporation, ha precisato che la sicurezza dei voli e i sistemi avionici non sono stati compromessi, limitando il problema alle operazioni di gestione passeggeri.

    All’aeroporto di Bruxelles l’attacco ha avuto conseguenze particolarmente pesanti: almeno 15 voli cancellati e oltre 70 in ritardo superiore a un’ora nella sola mattinata di sabato, con circa 35mila passeggeri programmati in partenza. L’aeroporto ha riferito di avere dovuto gestire manualmente check-in e imbarco, allungando i tempi di operazione.

    A Londra Heathrow, l’aeroporto con il maggior traffico in Europa, i dati di FlightRadar24 hanno segnalato più di 145 voli in ritardo e 4 cancellazioni. L’aeroporto ha parlato genericamente di “problemi tecnici” con Collins Aerospace, raccomandando ai viaggiatori di presentarsi con largo anticipo. Non tutte le compagnie sono state coinvolte: quelle che si appoggiano ad Amadeus, come British Airways, hanno continuato a operare regolarmente.

    A Berlino Brandenburg l’impatto è stato più contenuto, con una sola cancellazione ma ritardi diffusi di circa un’ora. L’agenzia governativa tedesca per la sicurezza informatica ha confermato che il sistema di gestione passeggeri non era operativo e che le procedure erano state temporaneamente manuali. L’impatto economico dell’attacco europeo resta in fase di valutazione, ma oltre ai costi diretti di cancellazioni e ritardi sono attese conseguenze sulla fiducia dei passeggeri e pressioni per investimenti aggiuntivi in sicurezza digitale.

    Le compagnie aeree hanno reagito in modo differente. Brussels Airlines aveva predisposto già da venerdì sera procedure alternative, potendo contare su un sistema indipendente di consegna bagagli automatico. Delta Air Lines ha comunicato di attendersi un impatto minimo, avendo attivato soluzioni di continuità operativa.

    Il contesto evidenzia la vulnerabilità crescente dell’aviazione civile. Secondo analisi di settore, tra il 2024 e il 2025 gli attacchi cyber al comparto sono aumentati del 600%. Gli esperti sottolineano che la centralizzazione dei sistemi, come nel caso del software Muse, crea punti unici di fallimento che amplificano l’effetto domino su voli, coincidenze e disponibilità di equipaggi. David Vanderoost, esperto belga di sicurezza informatica, ha ricordato come gli aeroporti siano considerati infrastrutture critiche al pari di banche ed energia, esposte a un elevato numero di fornitori esterni e dunque vulnerabili a intrusioni.

    Gli scenari ipotizzati per l’attacco includono ransomware, wiper, attacchi DDoS alle Api o furto di credenziali di accesso ai sistemi cloud. Le Autorità hanno precisato che non sono stati coinvolti sistemi di controllo del traffico aereo. In Italia il Cnaipic, in coordinamento con Enac ed Enav, non ha segnalato problemi; in Polonia, il Governo ha evidenziato come il Paese fronteggi già decine di attacchi giornalieri e abbia programmato per il 2025 lo stanziamenti di un miliardo di euro per la cibersicurezza.

    L’attacco si inserisce in una serie di episodi simili degli ultimi anni, tra cui il ransomware che nel 2024 aveva colpito l’aeroporto di Seattle-Tacoma e il guasto legato a un aggiornamento software di CrowdStrike che aveva interrotto i sistemi Windows su scala globale. Le autorità statunitensi avevano già messo in guardia contro gruppi come Scattered Spider, responsabili di offensive mirate al trasporto aereo.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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