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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    Sequestro di cocaina all’Interporto di Bologna

    La Guardia di finanza ha sequestrato 32,9 chilogrammi di cocaina nascosti nell'abitacolo di un camion fermo all'Interporto di Bologna e arrestato il conducente. Il carico avrebbe potuto fruttare fino a 5,5 milioni di euro.

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Normativa

Mare

  • Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group entra nelle spedizioni marittime

    Ceccarelli Group avvia da luglio una nuova divisione dedicata al trasporto marittimo, con sede a Trieste e inserita in Cursor, la divisione internazionale del gruppo. L'obiettivo è offrire un unico interlocutore lungo l'intera filiera, dalle spedizioni via mare alle operazioni doganali, fino a stoccaggio e distribuzione.

Autotrasporto

    Il coronavirus chiude le prime piattaforme di logistica

    Il Comune di Codogno, nella parte meridionale della provincia di Lodi e al confine con quella di Piacenza, è ufficialmente al centro di un focolaio di coronavirus, una zona che comprende dieci Comuni dove abitano 50mila persone e dove ci sono diverse imprese di produzione, ma anche importanti piattaforme logistiche. Per evitare la diffusione del contagio, il ministero della Salute ha emesso il 21 febbraio 2020 un’ordinanza che riguarda i Comuni interessati, ossia quelli di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

    L'ordinanza vieta in questi comuni diverse attività, tra cui “la sospensione delle attività lavorative a esclusione di quelle che ergano servizi essenziali tra cui la zootecnia”. Inoltre, le persone che risiedono in questi Comuni non possono svolgere attività lavorative anche fuori della zona. Dalle prime informazioni arrivate a TrasportoEuropa.it l’ordinanza avrebbe coinvolto anche le piattaforme logistiche e i magazzini della zona in quarantena, che quindi dovrebbero essere chiuse. Non è ancora chiaro però se certi impianti, come quelli che servono i negozi e la grande distribuzione organizzata (per esempio a Somaglia c’è una grande piattaforma della Lidl, che serve un’ampia area del nord), saranno compresi nei servizi essenziali.

    In caso che anche alcune attività di stoccaggio e trasporto delle merci siano comprese tra i servizi essenziali che possono continuare l’attività, l’ordinanza impone che “sono ammessi al lavoro previa verifica quotidiana dello stato di salute, con riguardo ai sintomi e segni della Covid-19 a cura dei datori di lavoro”. Si può anche ipotizzare che gli addetti ai magazzini e gli autisti dei veicoli dovranno indossare adeguate mascherine di protezione. Qua si apre anche una questione relativa ai costi, perché le mascherine idonee devono coprire il naso, la bocca e il mento e devono avere uno specifico materiale filtrante contro aerosol solidi e liquidi. Devono anche avere la marcatura CE e devono essere sostituite dopo un certo numero di ore. Il loro costo è piuttosto elevato (e ovviamente è aumentato con la diffusione del coronavirus) e deve essere sostenuto dal datore di lavoro.

    Un altro dubbio è la possibilità di contagio del virus attraverso gli oggetti e, quindi, anche i pacchi o i pallet che sono stoccati nei magazzini e caricati sui veicoli per il trasporto e la distribuzione. Questo aspetto non è ancora chiaro per il 2019-nCoV, ossia il virus che causa l’attuale epidemia. Per quanto riguarda la persistenza del virus sulle superfici degli oggetti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che “non si sa ancora per quanto tempo il virus 2019-nCoV sopravviverà sulle superfici, anche se le informazioni preliminari suggeriscono che il virus potrebbe sopravvivere qualche ora o più. Semplici disinfettanti possono uccidere il virus rendendo impossibile infettare le persone”.

    Alla domanda se è sicuro ricevere pacchi o lettere dalla Cina, l’Oms risponde che “Sì, è sicuro. Le persone che ricevono i pacchetti non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus. Dall'esperienza con altri coronavirus, sappiamo che questi tipi di virus non sopravvivono a lungo su oggetti, come lettere o pacchetti”.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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Ferrovia

  • Sabotaggio diffuso sulla rete ferroviaria olandese

    Sabotaggio diffuso sulla rete ferroviaria olandese

    Oltre 35 sezioni di binario manomesse in tutto il territorio olandese hanno paralizzato la circolazione ferroviaria il 15 settembre 2026. La Betuweroute per il traffico merci non è stata toccata e l'inchiesta si concentra sui gruppi di agricoltori radicali.

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