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Cronaca

  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

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  • Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Droni ucraini affondano la portacontainer russa Yanina

    Due droni navali ucraini hanno colpito e affondato nel Mar Nero la nave Yanina di Fesco, controllata da Rosatom. L’equipaggio di 17 persone è in salvo. L'azione, condotta al largo di Novorossijsk, s’inserisce in una notte di attacchi coordinati che ha raggiunto anche raffinerie e postazioni radar russe.

Autotrasporto

  • Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Sosta sicura di Enilive in Austria col primo parcheggio Gold

    Enilive Austria ha aperto a St. Marienkirchen bei Schärding, lungo l'autostrada A8 Innkreis, il primo parcheggio per veicoli industriali del Paese certificato Gold secondo lo standard Sstpa. La struttura da 74 posti rientra in un progetto dell'Unione Europea per l'ammodernamento di cinque aree di sosta tra Austria, Italia e Germania.

    Furgoni in calo a maggio 2026 in attesa degli incentivi

    Foto: Fiat Professional

    Le immatricolazioni italiane dei veicoli commerciali con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate tornano a maggio 2026 in zona negativa, con una flessione del 7,1%. La lettura del dato mensile, tuttavia, non può prescindere da un elemento di contesto che l'Unrae segnala come fattore determinante: l'annuncio da parte del ministero delle Imprese dello stanziamento di 40 milioni di euro annui per il quadriennio 2026-2029 a sostegno del rinnovo del parco circolante commerciale leggero. L'imminente definizione dei Decreti attuativi, attesa al Tavolo Automotive del 14 luglio 2026, ha generato un effetto di congelamento delle decisioni d'acquisto: i responsabili di flotta rinviano la firma dei contratti per poter accedere ai futuri contributi, sottraendo volumi al mercato nel breve periodo. Sul fronte europeo, un'ulteriore fonte d'incertezza è rappresentata dalle divisioni ancora aperte in seno al Parlamento UE sulla revisione del Regolamento sugli obiettivi di emissione di CO2 per i veicoli commerciali, la cui conclusione non è attesa prima dell'inizio del 2027.

    L'analisi per canale di vendita rivela dinamiche divergenti. Il noleggio a lungo termine registra la variazione più marcata nel mese, con un calo del 23,6%. La contrazione è trainata in misura rilevante dalle società "captive", ovvero le finanziarie direttamente controllate dalle Case costruttrici, che segnano una flessione del 32,8%, che riflette la preferenza degli operatori per rinviare l'impegno pluriennale in attesa di condizioni più favorevoli. Sul versante opposto, il noleggio a breve termine raddoppia i propri volumi con una crescita del 93,1%. L'Unrae precisa che si tratta di un fenomeno transitorio: circa un terzo delle immatricolazioni di questo canale nel mese risulta concentrato su un unico marchio, segnalando un'operazione puntuale piuttosto che un'inversione di tendenza strutturale. Il noleggio a breve funge dunque da temporaneo ammortizzatore del mercato, senza tuttavia compensare la perdita di volumi del lungo termine.

    L'analisi per motorizzazione conferma la sostanziale tenuta del motore diesel, che mantiene una quota commerciale del 78,3% sul totale delle immatricolazioni di maggio. Il comparto "Società ed enti", che conserva il vertice per canale con il 40,8% di quota, continua a fare affidamento sulla trazione convenzionale per garantire continuità operativa alle proprie flotte. I veicoli a trazione puramente elettrica cedono terreno in modo netto: la loro quota di mercato scende al 3,5% a maggio 2026, rispetto al 5,4% registrato nello stesso mese del 2025, con un calo in volume del 39,3%. Secondo l'Unrae, i fattori che frenano l'adozione dell’elettrico sono di natura strutturale: la rete di infrastrutture di ricarica rapida dedicata al trasporto merci rimane insufficiente e l'associazione richiede l'introduzione di un credito d'imposta del 50% per gli investimenti privati in stazioni fast oltre i 70 kW, misura non ancora prevista dalla normativa vigente. In controtendenza rispetto all'elettrico puro, l'ibrido plug-in registra una crescita del 238,3%, pur rimanendo una soluzione di nicchia in termini di volumi assoluti. Il dato suggerisce che una parte della domanda aziendale si orienta verso motorizzazioni intermediate come risposta all'incertezza regolatoria, piuttosto che verso il passaggio diretto all'elettrico.

    L'analisi per modello restituisce un mercato molto polarizzato, in cui i primi dieci modelli assorbono la grande maggioranza dei volumi. La gerarchia risulta stabile sia nel dato di maggio che nel cumulato dei primi cinque mesi, a conferma di scelte di flotta consolidate e difficilmente scalfibili nel breve periodo. Il Fiat Ducato guida la classifica con 1.532 unità immatricolate a maggio 2026 e 7.870 nel periodo gennaio-maggio, confermandosi il riferimento assoluto per la logistica di media e grande capacità nel mercato italiano. Alle sue spalle si posiziona l'Iveco Daily con 1.225 unità nel mese e 6.130 nel cumulato, modello che presidia con continuità il segmento dei cabinati e dei veicoli derivati da autotelai. Chiude il podio il Fiat Doblò con 1.078 unità mensili e 5.571 nel cumulato, riferimento per i servizi di distribuzione e ultimo miglio in ambito urbano e suburbano.

    Ford si distingue per la capillarità della propria gamma, piazzando quattro modelli tra i primi dieci sia a maggio che nel cumulato: il Transit (811 unità mensili, 4.574 cumulate), il Transit Custom (770 unità, 4.193 cumulate), il Transit Courier (407 unità, 2.356 cumulate) e il Ranger (433 unità, 2.141 cumulate). Quest'ultimo rappresenta il modello di riferimento del segmento pick-up nel mercato nazionale. Nel segmento dei furgoni medi si registra la dinamica più interessante. Il Renault Trafic accelera a maggio conquistando la sesta posizione con 599 unità, mentre nel cumulato a cinque mesi si ferma a 2.082 unità, ponendosi al nono posto.

    Il Fiat Scudo, con 465 unità mensili, mantiene invece una posizione di vantaggio sul periodo lungo: 3.359 unità cumulate collocano il modello al sesto posto nella classifica dei cinque mesi, con un margine considerevole sul rivale francese. Nella decima posizione del cumulato compare la Fiat Panda con 1.566 unità (gennaio-maggio 2026), dato che conferma il ruolo dei veicoli di derivazione automobilistica nei servizi di prossimità e nella consegna urbana di prossimità. Nel singolo mese di maggio il modello scivola al tredicesimo posto, segnalando una certa variabilità mensile nelle ordinazioni di questo specifico segmento.

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