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    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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    Si propaga la vertenza sull’indennità ferie dei portuali

    Il Tribunale di Venezia ha imposto alla Tiv di Venezia il pagamento delle indennità di mansione durante le ferie, applicando la Direttiva UE 2003/88. Una vertenza che si estende a Trieste, Genova e altri scali, con un rischio stimato di 300 milioni di euro.

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  • KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

    KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

    La cinese KargoBot, spin-off della guida autonoma di DiDi, presenta la versione di serie del robot da trasporto Space: nessuna cabina, 32 sensori, chip Horizon Robotics e batteria intercambiabile Catl per un veicolo pensato per la logistica degli sfusi.

    Frena ad aprile 2026 la crescita del camion italiano

    Il mercato italiano dei veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate chiude aprile 2026 con un lieve arretramento, secondo la stima elaborata dal Centro Studi e Statistiche Unrae sulla base dei dati d’immatricolazione forniti dal ministero dei Trasporti. Nel mese sono state immatricolate 2.310 unità, contro le 2.345 registrate nell’aprile 2025, con una flessione dell’1,5%. Il dato arriva in una fase in cui le imprese dell’autotrasporto continuano a valutare il rinnovo delle flotte, ma restano esposte all’aumento dei costi operativi legato alle tensioni geopolitiche e ai prezzi dell’energia.

    L’andamento del mese mostra però una forte differenza tra le fasce di peso. I veicoli pesanti, con massa pari o superiore a 16 tonnellate, crescono del 7,6%, sostenuti soprattutto dai trattori stradali, che aumentano a doppia cifra, del 14,8%, però all’interno dello stesso segmento i carri segnano una lieve contrazione, pari all’1,6%). La domanda resta quindi selettiva e sembra concentrarsi sui mezzi più legati alle attività di linea e alla trazione stradale. Le altre categorie chiudono aprile in negativo. I veicoli leggeri tra 3,51 e 6 tonnellate registrano una caduta del 75,8%, mentre i mezzi tra 6,01 e 15,99 tonnellate arretrano del 3,7%.

    Il bilancio del primo quadrimestre resta comunque positivo. Da gennaio ad aprile 2026 le immatricolazioni raggiungono 9.841 unità, in crescita del 4,1% rispetto alle 9.450 dello stesso periodo del 2025. Il risultato indica che la domanda cumulata conserva una dinamica favorevole, ma il rallentamento di aprile introduce un elemento di cautela nella lettura del mercato, soprattutto per gli operatori che devono programmare investimenti su flotte, alimentazioni e tempi di sostituzione dei mezzi.

    Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae, collega la tenuta dei trattori stradali alla volontà delle imprese di proseguire nell’ammodernamento del parco, me nello stesso tempo, segnala che le tensioni geopolitiche incidono sui prezzi dell’energia, aumentano i costi di gestione delle aziende e alimentano un clima di incertezza. In questo quadro, secondo Unrae, il Fondo pluriennale da 590 milioni di euro destinato al ricambio dei veicoli nel quinquennio 2027-2031 potrà aiutare le imprese a pianificare gli investimenti, a condizione che il provvedimento attuativo confermi integralmente lo stanziamento. L’associazione chiede che le risorse non siano dirottate verso misure emergenziali legate al caro carburanti e che una quota prioritaria sia riservata ai veicoli a zero emissioni superiori a 16 tonnellate. Per Unrae, l’efficacia degli incentivi dipenderà dalla capacità di sostenere in modo mirato la decarbonizzazione del parco pesante, dove il costo di acquisto dei mezzi resta uno dei principali ostacoli alla diffusione delle alimentazioni alternative.

    Il tema degli incentivi si intreccia con quello delle accise. Le recenti misure del Governo per la riduzione generalizzata delle accise puntano a contenere l’impatto della crisi internazionale sui prezzi energetici per cittadini e imprese. Unrae ritiene però che siano interventi emergenziali e trasversali che richiedono risorse pubbliche rilevanti, senza incidere in modo efficace sui costi specifici dell’autotrasporto. Per l’associazione, eventuali futuri sostegni al settore dovrebbero essere indirizzati verso i veicoli più moderni Euro VI, sia ad alimentazione tradizionale sia alternativa. Nella stessa logica, Unrae propone di superare l’estensione del rimborso delle accise sul gasolio commerciale ai veicoli Euro V, perché tale meccanismo rischia di mantenere un beneficio per mezzi con quasi vent’anni di età, rallentando il rinnovo del parco circolante.

    Dattoli sottolinea anche che l’acquisto dei veicoli non esaurisce la questione della transizione. Energia, pedaggi e infrastrutture restano voci centrali nei conti delle imprese di autotrasporto. In questo quadro, il ritardo dell’Italia nel recepimento della direttiva Eurovignette, che consentirebbe di modulare i pedaggi in funzione delle emissioni dei veicoli, priva il settore di uno strumento operativo per orientare le scelte verso mezzi a minore impatto ambientale.

    Sul piano europeo, Unrae richiama il meccanismo temporaneo quinquennale approvato da Parlamento e Consiglio, che consentirà ai costruttori di veicoli pesanti di accumulare crediti emissivi prima del 2030. Dattoli precisa che non si tratta di una deroga, perché gli obiettivi di riduzione dell’anidride carbonica restano invariati. L’associazione auspica quindi che la revisione normativa prevista per il 2027 introduca maggiore flessibilità, evitando sanzioni a carico di aziende che hanno già investito risorse rilevanti per commercializzare veicoli a zero emissioni.

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