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  • Il 2019 è peggior anno del cargo aereo del decennio

    Il 2019 è peggior anno del cargo aereo del decennio

    Le rilevazioni della Iata sul trasporto aereo delle merci del 2019 mostrano che è stato il peggiore anno dal 2009, quando scoppiò la crisi macroeconomica da cui il settore è emerso lentamente. Un’eventuale ripresa quest’anno potrebbe essere ostacolata dall’epidemia di coronavirus.

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Alleanza tra porti di Civitavecchia e Ancona


L'idea che sta alla base di questo accordo è costituire un corridoio per il trasporto delle merci tra Tirreno e Adriatico, che abbia come orizzonte la Spagna a ovest e Croazia, Montenegro, Albania e Grecia a oriente. Il primo passo sarà sviluppare alcuni progetti per aumentare i traffici terrestri tra i due porti, ma è prevista anche una sinergia nella promozione verso le istituzioni comunitarie e la ricerca comune di finanziamenti. Il testo apre anche alla collaborazione con altre ASP, come quella del Tirreno Settentrionale.
"Le Regioni dell'Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell'Umbria sono accomunate da una contiguità territoriale oltre che da flussi di persone e merci sulla direttrice Est-Ovest attraverso gli Appennini", spiega Francesco Maria di Majo, presidente di Molo Vespucci. "Sussiste, inoltre, un importante corridoio core delle reti Ten-T (Scandinavo-Mediterraneo) di cui fanno parte sia il porto di Ancona che il nodo core della città di Roma che, ovviamente, è strettamente connesso al tessuto socio-economico del porto di Civitavecchia. La trasversale tirrenico-adriatica interseca, in maniera sinergica, tale corridoio europeo e potrebbe ambire a diventare un altro corridoio euro-mediterraneo in cui la dimensione marittima è prevalente".
In questo contesto, aggiunge Di Majo, "la direttrice tirreno-adriatica potrà costituire un corridoio intermodale innovativo che, partendo dalla Spagna e passando per Civitavecchia, arriverebbe fino ai Paesi balcanici, determinando notevoli risparmi sia di tempo che di costi diretti e indiretti, ma soprattutto indubbi vantaggi in termini di riduzione dell'impatto ambientale derivante dal trasporto su strada che, peraltro, è uno dei requisiti principali affinché un corridoio possa assurgere a diventare un corridoio europeo".

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