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    Regno Unito minaccia di anticipare la Brexit

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Più treni e pedaggi autostradali all’Autorità portuale di Genova

Anche lunedì 6 luglio si registrano lunghe code nei tratti autostradali che fanno capo a Genova, a causa dei controlli nelle gallerie che fermano la circolazione di notte e spesso si prolungano fino alla mattina. Una situazione che sta causando forti proteste degli autotrasportatori, dei lavoratori (con una mobilitazione dei sindacati confederali) e nell'intera filiera logistica. Quest’ultima è intervenuta oggi per bocca di Federlogistica, associazione aderente a Conftrasporto, che ha presentato alcune proposte per evitare la fuga delle merci dal porto di Genova a causa proprio dell’intasamento delle strade.

Il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, spiega che “negli ultimi vent’anni i tre porti liguri sono cresciuti tantissimo mentre la viabilità non solo non è accresciuta, ma è peggiorata. Questo è dovuto al fatto che la gestione passata di Autostrade per l’Italia, oltre a essere stata assolutamente inadeguata dal punto di vista degli investimenti, ha scontato il prezzo di non avere alcuna percezione della propria funzione logistica per il Paese, comportandosi esclusivamente come un gabelliere”.

E proprio sui pedaggi verte la prima proposta dell’associazione, che consiste nel girare all’Autorità di Sistema Portuale i pedaggi delle autostrade genovesi, almeno fino a quando non sarà tornata la normalità. Questo introito dovrà servire per “avviare azioni immediate, con l’obiettivo di ridurre i disagi dell’autotrasporto e compensare la riduzione di tutte le tariffe portuali e ferroviarie affinché i clienti dei porti liguri non scelgano, in alterativa i nostri, gli scali stranieri. Questa misura sarebbe importante anche per ‘riparare’, pur se in minima parte, all’esclusione dei porti italiani dalle risorse previste dal Decreto Rilancio. Una ‘dimenticanza’ che aggraverà ulteriormente la situazione dello scalo di Genova”.

Il secondo punto riguarda il potenziamento del trasporto ferroviario: “Bisogna ridurre i costi per tracce e manovre ferroviarie”, precisa Merlo. Il presidente di Federlogistica chiede anche l’ampliamento dell'apertura per l’accesso noi porti, l’aumento della digitalizzazione e applicazioni per l’autotrasporto e la logistica.

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