Array ( [0] => 13 )

Podcast K44

Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Pesanti attacchi a navi cargo nel Mar Nero

    Pesanti attacchi a navi cargo nel Mar Nero

    Droni hanno colpito due navi cargo nel Mar Nero, il giorno dopo l'affondamento della Royad Mammadov, diretta a Ravenna, al largo della Romania. Una nave è affondata e il suo equipaggio risulta disperso, mentre i 18 marinai dell'altra sono stati salvati dopo un incendio a bordo.

Autotrasporto

  • Fusione miliardaria nell’autotrasporto Usa

    Fusione miliardaria nell’autotrasporto Usa

    L'accordo annunciato il 5 ottobre 2026 unisce due dei principali intermediari del trasporto stradale nordamericano, C.H. Robinson e Rxo. La chiusura è prevista nel primo semestre 2027, dopo il voto degli azionisti Rxo e le autorizzazioni regolatorie. L'obiettivo è attuare 300 milioni di dollari di sinergie annue entro due anni.

    Conseguenze nella logistica dell’abolizione in Usa del de minimis

    Dal 2 maggio 2025, gli Stati Uniti hanno abrogato l’esenzione doganale nota come de minimis, che consentiva l’ingresso di beni di valore inferiore agli 800 dollari senza l’applicazione di dazi. La misura, introdotta in passato per snellire il trattamento doganale delle piccole spedizioni, è stata eliminata dall’amministrazione Trump con l’obiettivo dichiarato di contrastare il ruolo della Cina nella crisi degli oppioidi sintetici. Ma al di là delle motivazioni geopolitiche, la decisione ha già innescato una serie di conseguenze operative, economiche e commerciali che stanno ridisegnando le dinamiche del commercio internazionale, in particolare nel settore del commercio elettronico transfrontaliero.

    Nei porti e negli aeroporti statunitensi si registrano i primi segnali di congestione. Il volume di pacchi in attesa di essere processati è in costante aumento, e gli operatori segnalano ritardi significativi. Il Customs and Border Protection, che prima dell’abolizione gestiva circa quattro milioni di spedizioni de minimis al giorno, si trova ora a dover applicare dazi e controlli su ciascuna di esse. Secondo Oxford Economics, l’agenzia doganale statunitense soffre già di una carenza di personale stimata in cinquemila unità e avrebbe bisogno di reclutare e formare fino a 22mila nuovi funzionari per far fronte al nuovo carico di lavoro.

    Le conseguenze non si limitano al solo apparato pubblico: anche i grandi corrieri internazionali - come Ups, FedEx e Dhl - devono ora adattare i propri sistemi per raccogliere e trasmettere nuovi dati doganali, mantenere cauzioni e garantire il corretto versamento dei dazi secondo procedure inedite. La complessità delle nuove regole si traduce in costi operativi più elevati e in ritardi nei tempi di consegna.

    Il cambiamento normativo colpisce naturalmente anche le imprese esportatrici straniere, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, che basavano la loro competitività sulla possibilità di spedire direttamente ai consumatori americani senza oneri doganali. Secondo Cindy Allen, Ceo della società di consulenza Trade Force Multiplier, molte di queste aziende hanno semplicemente scelto di ritirarsi dal mercato statunitense. Il caso del marchio canadese di lingerie Understance è emblematico: una spedizione da 59 dollari diventerebbe, con l’applicazione dei nuovi dazi e delle spese doganali, un acquisto da oltre 150 dollari. Di fronte a tali cifre, la decisione di sospendere le spedizioni verso gli Stati Uniti è apparsa inevitabile.

    Le imprese che hanno deciso di rimanere attive sul mercato americano hanno dovuto reagire rapidamente, alzando i prezzi per coprire i costi aggiuntivi. Il rivenditore britannico Oh Polly ha aumentato i listini negli Stati Uniti del 20%, mentre per piattaforme come Shein e Temu si stimano rincari tra il 15% e il 25%. Secondo Bloomberg, una semplice maglietta da 10 dollari potrebbe ora costarne 12 o 13, a cui si aggiungono le commissioni di intermediazione doganale. L’aggravio complessivo per i consumatori americani, secondo diverse stime, potrebbe oscillare tra gli 8 e i 30 miliardi di dollari all’anno.

    Il nuovo scenario ha spinto molte aziende a ripensare le proprie filiere logistiche. Alcuni operatori stanno riducendo l’uso del trasporto aereo, più rapido ma anche più costoso, in favore di spedizioni marittime consolidate. Altri stanno investendo nella creazione di piattaforme logistiche all’interno degli Stati Uniti, per importare merci in volumi maggiori, pagare dazi una sola volta e distribuire i prodotti direttamente dal territorio americano. Questa strategia vuole evitare l’onere di dover tassare ogni singolo pacco destinato al consumatore finale. Erik Rosica, dirigente dell’Oec Group, ha confermato che molti clienti stanno modificando in profondità le proprie modalità di approvvigionamento, orientandosi verso soluzioni più strutturate e meno vulnerabili alla nuova normativa.

    Anche sul piano dell’occupazione le ricadute iniziano a farsi sentire. Ups ha annunciato il taglio di circa 20mila posti di lavoro entro fine anno e la chiusura di 164 impianti, citando un generale mutamento delle condizioni economiche. Sebbene l’azienda non abbia collegato ufficialmente tali misure all’abolizione del de minimis, la coincidenza temporale con l’introduzione delle nuove regole doganali è perlomeno sospetta.

    Non va meglio sul mare, perché il sistema portuale americano si prepara a un calo sensibile dei volumi di traffico. Le previsioni indicano per il mese di maggio una flessione del 20,5% dei teu rispetto allo stesso mese del 2024, seguita da un -26,6% a giugno e un -27% a luglio. Dati che riflettono non solo il rallentamento degli scambi con l’Asia, ma anche l’incertezza con cui molti operatori stanno affrontando la nuova realtà commerciale.

    Una misura apparentemente tecnica come l’abolizione del de minimis sta quindi generando effetti strutturali su logistica, consumi e strategie aziendali. In un contesto già segnato da tensioni geopolitiche e riconfigurazioni delle filiere produttive, l’iniziativa statunitense contribuisce ad accelerare un processo di ristrutturazione del commercio internazionale, in cui efficienza e accesso diretto ai mercati rischiano di lasciare il passo a burocrazia, costi più elevati e crescente frammentazione delle reti distributive.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    La domanda di cargo aereo supera la capacità ad agosto 2026

    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

Ferrovia

  • Duisport potenzia i collegamenti ferroviari da Trieste

    Duisport potenzia i collegamenti ferroviari da Trieste

    Duisport porta a quattro le circolazioni settimanali sia sul servizio intermodale Cervignano-Duisburg sia sulla navetta tra il terminal Plt Hhla Italy e l'Interporto di Cervignano. Il servizio, gestito da +.intermodal si basa su un modello neutrale e prevede l'estensione a Wels, in Austria, dal prossimo anno.

Persone

  • L’autotrasporto veronese perde Francesco Corsi

    L’autotrasporto veronese perde Francesco Corsi

    Il 26 settembre 2026 è morto nella sua casa di Colognola ai Colli l’autotrasportare veneto Francesco Corsi. Cominciò nel 1960 con un Leoncino e l’omonima azienda Corsi, specializzata nel trasporto logistica a temperatura controllata e insediata nell'interporto Quadrante Europa di Verona.
L’elettrico Volta Zero torna allo Iaa 2026

TECNICA

L’elettrico Volta Zero torna allo Iaa 2026
previous arrow
next arrow
Parte la riforma del Codice Doganale europeo

LOGISTICA

Parte la riforma del Codice Doganale europeo
previous arrow
next arrow
Scoperta a Venezia una frode sui carburanti

ENERGIE

Scoperta a Venezia una frode sui carburanti
previous arrow
next arrow
Sanilog avvia una nuova campagna oncologica

SERVIZI

Sanilog avvia una nuova campagna oncologica
previous arrow
next arrow