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Chiuse vertenze Cobas a Tigotà e Fercam


Lo sciopero organizzato dai sindacati di base Sdl Cobas e SiCobas alla piattaforma logistica lombarda della Tigotà, gestita dalla Gottardo per conto dell'azienda che distribuisce cosmetici, è iniziato il 29 settembre a Stradella, per poi estendersi alla logistica di Padova. I picchetti attuati ai cancelli hanno impedito l'approvigionamento della rete commerciale e hanno portato alla firma di un accordo il 5 ottobre davanti al Prefetto di Pavia. Lo scontro tra i Cobas e la Gottardo è iniziato però prima dello sciopero di Broni, con la denuncia delle condizioni di lavoro nella piattaforma di Padova, dove poi è stato applicato il contratto nazionale della categoria.
La vertenza è ripresa a Broni, dove la Gottardo gestisce il magazzino della Tigotà con il marchio Winlog. In questo caso, l'innesco dello sciopero è stata la mancata proroga del contratto per otto facchini. L'accordo prevede la proroga per quattro lavoratori a tempo determinato fino al 31 dicembre 2019 e compensazioni per altri quattro, con priorità alla riassunzione.
La vertenza della Fercam è iniziata a Bologna, dove il SiCobas ha contrastato 150 esuberi nella piattaforma logistica della società altatesina, proclamando il 2 ottobre uno sciopero che si è esteso ad altri impianti. In una nota diffusa durante la protesta, il SiCobas afferma che "tutte le mosse del grande operatore logistico lasciano intendere che l'attacco su Bologna è solo il primo passo di un piano di ristrutturazione generale che vedrebbe fortemente compromessa la stabilità occupazionale di tutti gli stabilimenti italiani". Dopo tre giorni di sciopero, il 7 ottobre le parti hanno firmato un accordo che annulla gli esuberi.
In questi giorni, il SiCobas ha annunciato la volontà di estendere le vertenze nell'autotrasporto, che potrebbe così diventare il secondo fronte dopo la logistica. In una nota diffusa il 5 ottobre, il sindacato di base scrive che "condizioni di generale sfruttamento nel settore, imposizione di turni massacranti agli autisti, continuo aumento dei ritmi, taglio dei salari, aumento dell'orario di lavoro, generale precarizzazione dei contratti di lavoro, mezzi pericolosi e non messi in sicurezza sono le cause endemiche di una continua strage dentro e fuori i posti di lavoro".
Il sindacato cita la vertenza della New Gel di Genova, spiegando che "le lotte che vengono quotidianamente portate avanti dai lavoratori per assicurare condizioni di lavoro migliori, una diminuzione degli orari d'impegno, la stabilizzazione del personale diventano fondamentali e non più eludibili". La nota conclude con l'esrotazione a "rilanciare la battaglia nell'autotrasporto".

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