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    Camionista polacco denunciato per resistenza a Trento

    Un autista polacco di 48 anni ha forzato un posto di blocco della Polizia Locale nei pressi dell'Interporto doganale di Trento e ha rifiutato di fornire le proprie generalità: denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, sanzioni per 2.500 euro e fermo amministrativo del mezzo.

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    DP World punta sul porto di Fujairah per evitare Hormuz

    Il gruppo portuale di Dubai DP World ha firmato con la Fujairah Ports Authority una concessione di 50 anni per due nuovi terminal sulla costa orientale degli Emirati, affacciata sul Golfo di Oman anziché sullo Stretto di Hormuz, per aumentare la capacità di movimentazione container di circa il 13%.

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    Geodis amplia la flotta di autocisterne CO2

    Geodis introduce due nuove autocisterne criogeniche progettate dal gruppo veneto Omsp Macola, portando a venti il totale dei mezzi dedicati al trasporto di anidride carbonica liquida nella flotta italiana, in servizio da Cormano su tratte nazionali e internazionali.

    Aumentano i treni intermodali da Padova all’Europa settentrionale

    Foto: Interporto Padova

    Con l’inizio del 2026 aumenta l’offerta di intermodale terrestre tra Interporto Padova e il Nord Europa, in risposta a una domanda in crescita da parte degli operatori logistici e industriali del Nord-Est. A metà gennaio sono state attivate tre nuove relazioni ferroviarie internazionali operate da Gts Rail, InRail e Lte Italia, con frequenze prossime alla quotidianità e un rafforzamento della capacità lungo i corridoi verso Belgio e Germania. Un elemento importante per questo incremento di servizi è stato l’aumento delle tracce richieste a Rete Ferroviaria Italiana, che ha avuto come esito l’estensione della piena operatività della stazione merci Rfi Interporto anche alla domenica pomeriggio, elemento che incide sulla continuità di esercizio dello scalo e sull’allineamento delle finestre operative con le esigenze dei servizi internazionali.

    La principale novità riguarda il nuovo collegamento tra l’interporto veneto e il porto belga di Zeebrugge, operato da Gts Rail, che consolida il servizio sull’asse Italia-Belgio in un’area considerata strategica per i flussi intermodali del Nord-Est. La fase iniziale prevede tre circolazioni settimanali, con un aumento programmato a cinque viaggi nel corso del secondo trimestre 2026. Il primo treno da Zeebrugge è arrivato a Padova il 15 gennaio, mentre il primo convoglio in partenza da Padova verso il terminal belga è partito domenica 18 gennaio.

    Al collegamento con il Belgio si aggiungono due nuove relazioni verso la Germania. InRail, impresa ferroviaria del Gruppo Autobrennero, ha avviato un servizio su Duisburg con sei circolazioni settimanali in andata e ritorno, a servizio di uno dei principali poli industriali del Paese. L’operatore Lte Italia garantisce inoltre una nuova relazione tra Interporto Padova e il terminal di Rostock, porto tedesco di riferimento, anche in questo caso con sei coppie di treni alla settimana.

    Il 2025 è stato anche l’anno in cui la società ha avviato una operazione di apertura internazionale del terminal intermodale. Il 18 dicembre 2025 è stata annunciata l’aggiudicazione della gara al raggruppamento Psa Intermodal Italy e Logtainer, con offerta economica pari a 75 milioni di euro. L’operazione prevede la costituzione della società Intermodal Terminal Padova, con Interporto Padova al 30% e il socio privato al 70%, e con diritti di governo a tutela della componente pubblica, tra cui la presenza nel Consiglio di amministrazione e la presidenza del collegio sindacale, oltre al vincolo di destinazione intermodale dell’area. L’obiettivo è aumentare l’operatività da circa 8mila treni annui a oltre 15mila e a portare i volumi da oltre 411mila0 teu a circa 700mila teu annui.

    Un altra importante innovazione operativa è stato l’affidamento dei servizi di manovra ferroviaria a Mercitalia Shunting & Terminal con un contratto triennale da 24 milioni di euro. L’impianto di trazione comprende locomotive ibride 744.1 e l’impiego di biocarburante Hvo, con un impatto diretto sulla riduzione delle emissioni in area di terminal. Nello stesso anno è stato attivato anche un nuovo collegamento ferroviario col porto della Spezia, a cura del Gruppo Tarros, con partenze settimanali e transito dall’area retroportuale di Santo Stefano di Magra, ampliando la rete di accesso ai traffici marittimi.

    In parallelo, la crescita dei volumi è stata accompagnata da un’accelerazione tecnologica: a marzo 2025 è stata avviata la sperimentazione operativa per la remotizzazione e l’automazione delle gru elettriche a portale nel fascio sud del terminal, su quattro binari da 750 metri e con tre gru attive. Il progetto si basa su un terminal operative system sviluppato internamente, con funzioni di miglioramento dei movimenti e integrazione di algoritmi per l’esecuzione autonoma di parte delle operazioni, con l’obiettivo di aumentare produttività e capacità senza ulteriore consumo di suolo.

    La sicurezza del sito è stata affrontata anche con un progetto di videosorveglianza automatizzata dall’alto. Nel giugno 2025 Enac ha rilasciato un’autorizzazione operativa per missioni “specific bvlos” che consente voli diurni e notturni con elevata automazione, con drone che decolla da un hangar robotico e invia segnalazioni alla centrale di controllo. Il sistema controlla l’area del terminal intermodale, di circa 350mila metri quadrati.

    Il 2025 ha consolidato anche la dimensione energetica e ambientale, con la promozione della prima comunità energetica rinnovabile della zona industriale di Padova, basata su un impianto fotovoltaico da 1 mwp su circa 20mila metri quadrati, che ha una produzione attesa di oltre un milione di chilowattora annui e un taglio stimato di circa 520 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Nello stesso periodo Interporto Padova ha completato il rinnovo tecnologico di una parte dell’impianto fotovoltaico esistente sui tetti dei magazzini, portandone la potenza complessiva da 13 mwp a 16,3 mwp.

    A.I.

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