Colruyt Group ha inserito due veicoli industriali a cella a combustibile alimentati con idrogeno di Scania nella propria flotta per la distribuzione in Belgio. L'iniziativa rientra nel programma Scania Pilot Partner, la piattaforma di collaborazione con clienti selezionati sorta nel 2021 per sperimentare tecnologie alternative alla propulsione convenzionale. Questo programma valuta soluzioni che vanno dai veicoli elettrici a batteria ai motori a combustione dotati di range extender, fino ad alternative emergenti come la cella a combustibile a idrogeno. L'obiettivo è misurare prestazioni tecniche, fattibilità operativa e potenziale commerciale di ciascuna soluzione. Scania ha realizzato circa venti veicoli di questa serie, testati in un numero limitato di Paesi: "Testando queste tecnologie in ambienti di trasporto reali impariamo cosa funziona meglio nella pratica e come accelerare i progressi", spiega Tony Sandberg, responsabile del programma Scania Pilot Partner.
I veicoli scelti da Colruyt Group utilizzano una catena cinematica elettrica che eroga una potenza continua di 400 kW e mette a disposizione fino a 480 kW di potenza di frenata rigenerativa per ottenere la massima efficienza energetica. Il trattore stradale è un 6x2 con asse posteriore sterzante e può raggiungere una massa complessiva fino a 50 tonnellate. L'idrogeno è stoccato in serbatoi con capacità complessiva di 56 kg a una pressione di 700 bar e il rifornimento avviene presso le stazioni Hrs già attive e future di Hal e Ollignies. Il veicolo dispone anche di due pacchi batteria per una capacità energetica lorda complessiva di 356 kWh, ricaricabili esternamente tramite presa CCS2 Combo con corrente massima di 500 ampere, corrispondente a una potenza di ricarica fino a 375 kW.
La combinazione tra propulsione elettrica a batteria e cella a combustibile a idrogeno garantisce al camion un'autonomia di circa 800 chilometri. Il veicolo monta inoltre un elemento anteriore Scania conforme alla direttiva europea Ivd (Increased Vehicle Dimensions), che permette all'autoarticolato di superare la lunghezza massima di 16,5 metri senza ridurre lo spazio di carico. La norma infatti consente una lunghezza aggiuntiva solo per migliorare aerodinamica, sicurezza ed efficienza energetica.
La collaborazione tra Scania e Colruyt Group sull’idrogeno è sorta nel 2020 e da allora le due società hanno sviluppato il concetto fino al veicolo odierno, lavorando non solo sulle possibilità tecniche della catena cinematica a idrogeno ma anche sul suo utilizzo pratico nelle attività di distribuzione di Colruyt Group, adattando il concetto del veicolo, l’infrastruttura, i requisiti operativi e i processi logistici. "Il nostro trasporto su strada sarà interamente a zero emissioni entro il 2030, grazie a veicoli elettrici a batteria e a idrogeno. Entro il 2035 il nostro trasporto merci funzionerà interamente con elettricità verde e idrogeno verde", ha spiegato Lieselot Rouquart, responsabile della divisione Trasporti di Colruyt Group, aggiungendo che il gruppo attende di sperimentare a fondo l'innovazione di Scania.
Una delle principali difficoltà del progetto ha riguardato l'omologazione, perché la configurazione del veicolo non corrispondeva pienamente alla normativa europea esistente in materia. Quindi è stato necessario un percorso di omologazione individuale completo prima di poter circolare su strada in Belgio. Il processo ha richiesto una collaborazione intensa tra Scania, Colruyt Group, gli enti di controllo e diversi partner tecnici per conseguire tutti i certificati parziali e delle autorizzazioni necessarie. La procedura si è protratta per circa un anno e mezzo, al termine del quale il veicolo ha ottenuto l'autorizzazione per le prove in condizioni reali sulle strade belghe.
Antonio Illariuzzi












































































