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RFI investe nell’interporto di Verona

L'interporto di Verona si sta già preparando all'aumento di capacità del trasporto ferroviario lungo l'asse del Brennero che avverrà con l'apertura della galleria di base. In particolare, l'impianto veneto dovrà "incrementare la capacità complessiva, intercettare sempre più volumi di traffico merci a favore del trasporto combinato strada-rotaia e rafforzare la funzione strategico-logistica dello scalo di Verona", come ha spiegato oggi l'amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, presentando il potenziamento del terminal situato al Quadrante Europa. L'intervento principale riguarda la realizzazione del Quarto Modulo, che sarà attrezzato con cinque binari lunghi 750 metri, gru a portale aree di stoccaggio. L'impianto sarà collegato direttamente sia con la direttrice del Brennero, sia con la linea per Bologna. L'opera richiede un investimento di 59 milioni di euro e beneficia di un cofinanziamento dell'Unione Europea nell'ambito del programma Veneto Intermodal. Il quarto Modulo di verona sarà completato nel 2026.
"L'impegno primario di Rete Ferroviaria Italiana è individuare le azioni più efficaci per lo sviluppo della rete, procedendo secondo una logica coerente e di sistema", ha dichiarato Maurizio Gentile. "Stiamo lavorando con tutti gli attori in gioco per far sì che il sistema di trasporto del Paese possa accogliere nel migliore dei modi le opportunità che deriveranno dall'apertura della galleria di base del Brennero, nel 2028, nonché dall'avanzamento verso Est dell'Alta Velocità/Alta Capacità. Inoltre i nostri programmi di investimento per il trasporto merci – circa quattro miliardi di euro – prevedono molteplici interventi su tutte le linee che afferiscono ai Corridoi europei, con adeguamenti del modulo, della sagoma limite e del peso assiale, in modo tale da rendere il sistema italiano perfettamente integrato con il nostro mercato domestico di riferimento, l'Europa".
Il presidente del Consorzio Zai che ospita il Quadrante Europa, Matteo Gasparato, ha aggiunto: "Oggi Quadrante Europa opera avendo in mente quali potranno essere gli sviluppi futuri del settore del trasporto ferroviario e intermodale, soprattutto con i potenziamenti infrastrutturali ferroviari sull'Asse Est-Ovest e l'apertura del tunnel di base del Brennero e delle tratte di accesso a Sud, da Fortezza fino a Verona. Riteniamo di affrontare i temi intermodalità e sostenibilità in un'ottica integrata e con i partner più importanti, RFI, Regione Veneto e Comune di Verona. Non ci limitiamo quindi a gestire la quotidianità subendo il traffico ma adottiamo un approccio proattivo guardando alla pianificazione europea, nazionale e regionale delle infrastrutture ed inserendoci in questo percorso al fine di promuovere la massima sostenibilità del trasporto merci".

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