Il ministero dei Trasporti concede alle imprese di autotrasporto circa due settimane in più per presentare i rendiconti dei viaggi della seconda annualità dell'incentivo Sea Modal Shift (ex marebonus): la nuova scadenza, fissata dal Decreto Direttoriale numero 118 del 26 maggio 2026, è il 12 giugno 2026 alle ore 12.00. Il provvedimento riguarda i viaggi svolti sulle rotte ro-ro e ro-pax tra il 6 dicembre 2024 e il 5 dicembre 2025. Il provvedimento modifica solo il termine finale per la presentazione delle richieste, già disciplinate dal Decreto Direttoriale numero 55 del 25 marzo 2026, che aprì la finestra di rendicontazione dalle ore 12.00 del 27 marzo 2026 con scadenza originaria fissata al 29 maggio 2026. Nulla cambia sul piano sostanziale: restano invariate la platea dei beneficiari, le condizioni di ammissibilità, le regole di calcolo del contributo e le modalità operative di accesso alla piattaforma informatica gestita da Ram Spa.
Sea Modal Shift è l'incentivo del ministero dei Trasporti per favorire il trasferimento modale dalla strada al mare sulle rotte marittime di corto raggio. Il programma è strutturato per annualità: la seconda copre i viaggi effettuati tra il 6 dicembre 2024 e il 5 dicembre 2025, per i quali le imprese possono richiedere il contributo a rimborso dei trasporti incentivati. Nel 2025 è stata aperta anche la finestra per la terza annualità (2025–2026), che copre i viaggi tra il 6 dicembre 2025 e il 5 dicembre 2026, determinando una situazione in cui più annualità vengono gestite in sovrapposizione temporale.
Il Dd 55/2026 prevede l'accesso alla piattaforma informatica Sea Modal Shift tramite autenticazione con Spid, Cie o Cns. Le imprese devono indicare le tratte percorse, il numero di viaggi effettuati e gli importi richiesti, allegando la documentazione richiesta: fatture quietanzate, polizze o bolle d'imbarco, certificazioni cumulative rilasciate dagli armatori o dagli intermediari, con tracciatura dei viaggi per tratta e veicolo. Il Decreto consente sia una rendicontazione singola da parte di una sola impresa, sia quella cumulativa tramite consorzi, cooperative o raggruppamenti, che possono presentare le richieste per conto degli associati. La modulistica di riferimento rimane quella allegata al Decreto Direttoriale numero 1/2025, confermata nelle istruzioni operative pubblicate da Ram.
La proroga è stata comunicata da Ram nella pagina istituzionale dedicata alla misura, dove l'ente segnala espressamente la pubblicazione del Dd numero 118 del 26 maggio 2026 come provvedimento che "contiene la proroga del termine per la presentazione delle rendicontazioni della seconda annualità, alle ore 12.00 del 12/06". Il rinvio non è una novità nel percorso attuativo di Sea Modal Shift. Già per la prima annualità 2023–2024, il ministero intervenne con proroghe dei termini di rendicontazione, confermando un andamento ricorrente in cui la complessità operativa della fase documentale spinge il ministero a concedere più tempo alle imprese.
Il primo riguarda il carico documentale richiesto. La rendicontazione di Sea Modal Shift impone un pacchetto articolato di documenti (fatture quietanzate, bolle d'imbarco, certificazioni degli armatori, tabelle di tracciatura per tratta e veicolo) la cui raccolta può generare colli di bottiglia, in particolare per i piccoli vettori che non dispongono di strutture amministrative dedicate. Il secondo fattore riguarda i soggetti collettivi: la possibilità di rendicontazione cumulativa tramite consorzi e cooperative richiede il coordinamento di deleghe, anagrafiche e tabelle di imbarchi per un numero potenzialmente elevato di associati, con tempi di lavorazione che possono superare le previsioni iniziali. Il terzo elemento è la gestione parallela di più annualità: con la terza annualità già aperta, le imprese si trovano a gestire contemporaneamente due cicli di rendiconti, con possibili effetti di congestione sia interna che sulla piattaforma Ram.
Il rinvio concede circa due settimane in più rispetto alla scadenza del 29 maggio, un margine che può risultare importante soprattutto per i piccoli operatori e per i consorzi ancora impegnati nella chiusura della raccolta documentale. Tuttavia, l'esperienza delle annualità precedenti suggerisce che la percezione di una scadenza "flessibile" può indurre parte degli operatori a concentrare l'invio delle pratiche nelle ultime ore utili, con potenziali rallentamenti della piattaforma a ridosso del 12 giugno. Il fenomeno è noto nell'amministrazione degli incentivi pubblici e non riguarda esclusivamente Sea Modal Shift: la reiterazione delle proroghe nelle diverse annualità tende a consolidare l'aspettativa, da parte del mercato, che i termini fissati nei primi decreti siano suscettibili di revisione, con possibili ricadute sulla programmazione interna delle imprese.
M.G.































































