I progetti di espansione della rete ferroviaria della Turchia già in atto lungo numerose direttrici a respiro internazionale, non si fermano, anzi ricevono nuovo slancio. Le Autorità di Ankara hanno in programma la costruzione di una nuova linea ad alta velocità e alta capacità, mista per passeggeri e merci, lungo la costa del Mar Nero, dove attualmente non esiste un corridoio ferroviario. La nuova linea con uno sviluppo di oltre 500 chilometri partirà da Samsun, e toccando Ordu e Trabzon, arriverà fino a Sarp, un villaggio noto solo perché punto di attraversamento di confine con la quasi omologa località di Sarpi in Georgia. Progettata per una velocità massima di 250 km/h, secondo le previsioni servirà un traffico di dodici milioni di passeggeri all’anno con una netta riduzione dei tempi di percorrenza rispetto alla rete stradale parallela, ma garantirà anche il trasporto merci su ferro ipotizzato in 14 milioni di tonnellate annue. Queste stime non devono sorprendere in quanto la nuova direttrice non sarà un collegamento isolato, ma si troverà all’interno di una vasta rete di infrastrutture ferroviarie, buona parte già in costruzione o comunque in avanzata fase di progettazione.
Samsun, capolinea occidentale della nuova ferrovia, sarà raggiunto dalla linea ad alta velocità verso Ankara. La tratta tra la capitale turca e Delice lunga poco più di 120 chilometri è già in esercizio, mentre nel 2025 sono stati aperti i cantieri per realizzare il successivo segmento di altrettanti 120 chilometri fino a Çorum, località dell’Anatolia posta a circa 140 chilometri in linea d’aria dal Mar Nero. Qui i lavori di costruzione dovrebbero concludersi entro il 2029. Secondo quanto si apprende è già stata completata la procedura di gara per i successivi tratti fino a Merzifon e Havra. In tutto i cantieri operativi interessano oltre 290 chilometri. Imponenti le opere d’arte per attraversare una regione geologicamente complessa. Si tratta di otto gallerie, 26 ponti e viadotti oltre alle opere di scavalco stradali con oltre ottanta sottopassaggi.
La nuova rete ferroviaria ad alta capacità in Turchia, tra segmenti già in esercizio, in costruzione o in progettazione cambierà radicalmente le infrastrutture di trasporto inserendosi a pieno titolo nelle relazioni a lunga distanza tra l’Europa e l’Asia meridionale. Punto di forza saranno anche i collegamenti con i porti, come quello di Bandırma sul Mar di Marmara, Izmir (Smirne) nel Mar Egeo, Antalya (Adalia), porta di accesso per l’area mediterranea della Turchia insieme a Mersin (Mersina).
L’integrazione sempre più accentuata con l’Europa continentale non si basa solo sulle infrastrutture, ma anche su aspetti che possono sembrare secondari, ma non lo sono. Un esempio è rappresentato dalla nuova locomotiva elettrica della famiglia E5000 prodotta dall’industria nazionale, le cui consegne alle ferrovie turche sono iniziate nel giugno 2025. Si tratta della prima macchina certificata in base alle Sti (Specifiche tecniche di interoperabilità) europee che la rendono idonea all’esercizio sulla rete ferroviaria comunitaria, quindi potenzialmente adatta a varcare le frontiere sulle lunghe relazioni merci senza cambio di trazione.
Piermario Curti Sacchi















































































