Un convegno tenuto a Ruse, in Bulgaria, ha proposto una gestione dei trasporti sul Danubio e nel Mar Nero tramite un coordinamento tra navigazione fluviale, trasporto marittimo e gestione dei porti. L’incontro è stato organizzato dai ministeri bulgari dei Trasporti e dello Sviluppo regionale, con il sostegno del Black Sea Assistance Mechanism e della presidenza bulgara della Strategia UE per la regione danubiana e vi hanno partecipato anche rappresentanti delle direzioni generali Mare e Regio della Commissione Europea. Nel 2026 la Bulgaria guida la Common Maritime Agenda per il Mar Nero e proprio la contemporanea presidenza bulgara dei due organismi ha favorito il confronto tra le rispettive iniziative.. Nell’incontro è emerso che per sviluppare i traffico lungo questo asse bisogna rendere compatibili i sistemi informatici, semplificare gli adempimenti amministrativi, migliorare la manutenzione delle vie navigabili e sviluppare i porti come nodi multimodali. Gli strumenti per attuare l'integrazione sono tre programmi già finanziati, Comex², Fairway Danube II e Dismar.
Comex² prosegue il precedente progetto sui servizi informativi per la navigazione interna con lo scopo di armonizzarli lungo l’intero corridoio, secondo il principio per cui i dati si comunicano alle amministrazioni una sola volta durante il viaggio. Lo stanziamento complessivo è di 36,5 milioni di euro, con 20 soggetti di 13 Paesi europei e tre di cooperazione di Svizzera, Serbia e Ucraina. La cifra - coperta al 50% dal programma comunitario Cef2 riguarda l'intero progetto internazionale e finanzia dati e procedure, senza intervenire sulle infrastrutture fisiche.
Fairway Danube II dispone di circa 70 milioni di euro e coinvolge otto soggetti di sei Paesi, prevedendo l'ammodernamento della segnalazione del canale navigabile, l'aggiornamento delle stazioni idrometriche, il potenziamento delle flotte dedicate ai rilievi e l'estensione del sistema transnazionale Wamos e la sperimentazione di infrastrutture che possano adattarsi alle condizioni di magra del fiume. Il programma Dismar riguarda la sicurezza della navigazione sul basso Danubio, lo scambio di dati in tempo reale e le attività coordinate tra Bulgaria e Romania. Intanto, il 22 ottobre 2026 a Ruse sono state battezzate le imbarcazioni Timok e Dismar: una è destinata all'agenzia bulgara per lo studio e la manutenzione del Danubio, l'altra all'amministrazione romena Afdj di Galați. Lo stanziamento per Dismar supera i 13,5 milioni di euro e ha già installato oltre 2mila segnali costieri e 300 segnali galleggianti, con una piattaforma comune di controllo.
Antonio Illariuzzi







































































