Non sono bastati nove mesi per ristrutturare e rilanciare la società di autotrasporto norvegese Tnt Trucking, specializzata nel trasporto internazionale di pesce fresco e merci deperibili, così il 26 giugno 2026 il tribunale di Romerike og Glåmdal ne ha dichiarata la liquidazione. La ristrutturazione del debito prevedeva il pagamento del 60% dei crediti chirografari, con cancellazione del restante 40%: il piano non ha raccolto il sostegno necessario perché i creditori, con l'Agenzia delle Entrate norvegese Skatteetaten come voce contraria principale, hanno votato contro la proposta, aprendo così la procedura fallimentare. La società faceva parte del gruppo Thermo-Transit, la holding di Girteka dedicata al trasporto a temperatura controllata. Restano così senza lavoro 44 dipendenti, quelli che erano rimasti dopo l’avvio della ristrutturazione dagli originari 89.
Alla base della vicenda c'è una pretesa fiscale legata al mancato riconoscimento delle aliquote contributive agevolate previste per le imprese con reale radicamento operativo ad Alta, nella regione di Finnmark e Nord-Troms, dove Ttn Trucking aveva la sede storica e dove fino al 2024 vigeva un regime di favore sui contributi sociali. Per Skatteetaten la gestione effettiva, la dirigenza e la forza lavoro della società non avevano un legame sufficiente con quell'area. La disputa riguarda le annualità 2018-2023, con il primo avviso dell'Agenzia risalente al 2024. A ciò si è aggiunto un bilancio già in perdita a prescindere dal contenzioso.
L'amministratore delegato di Thermo-Transit, Mirza Sabanović, nominato alla guida della holding nel giugno 2025, ha respinto la posizione di Skatteetaten presentando ricorso e ha precisato che Thermo-Transit continua a operare regolarmente nonostante il fallimento della controllata operativa norvegese. La vicenda s’inserisce in un contenzioso fiscale più ampio tra Girteka e le Autorità norvegesi. L'Amministrazione fiscale chiede al gruppo lituano circa 4,2 milioni di euro per contributi sociali datore di lavoro relativi al periodo 2018-2023 e Girteka ha impugnato la contestazione davanti alla Commissione tributaria d'appello norvegese, con una decisione finale non attesa prima della fine del 2027. In Norvegia il gruppo aveva già affrontato in passato accuse di cabotaggio illegale relative al biennio 2019-2020 e segnalazioni sindacali sulle retribuzioni dei conducenti impiegati in questo tipo di operazioni.
Il primo luglio 2026 Girteka ha avviato una riorganizzazione della gestione delle attività scandinave, con la nomina di Pavel Kveten a capo della neo-costituita "Girteka Nordic" al posto di Marius Čatrauskas, con l'obiettivo di semplificare la gestione e rafforzare il coordinamento sul trasporto a temperatura controllata. La mossa segue un precedente avvicendamento alla guida di Thermo-Transit avvenuto nel 2025, quando l'allora amministratore delegato fu allontanato in una fase di riorganizzazione della filiale norvegese del gruppo.
P.R.








































































