In Giappone è partito il primo servizio di trasporto merci su treni ad alta velocità. A dire il vero non si tratta di un’iniziativa del tutto inedita in quanto un progetto pilota venne messo a punto già nel 2019 e sembrava pronto al decollo in seguito all’epidemia da Covid-19, quando il calo dei passeggeri lasciò spazio per un uso alternativo dei treni ad alta velocità, ma non si è andati oltre qualche iniziativa estemporanea. Ora invece una serie di circostanze ha rilanciato questo progetto e in particolare la disponibilità di convogli da desinare a questa formula di trasporto.
Il servizio utilizza i treni della celebre famiglia Shinkansen e in particolare la serie E3-2000 introdotta da Japan Railway East nel 2008-2009, caratterizzati da una sagoma ridotta e composti da sette casse con una velocità massima di 275 km/h. Questi treni in seguito alla disponibilità di convogli più moderni e veloci della serie E8 vengono progressivamente ritirati dal servizio passeggeri e quindi si apre la possibilità per un loro uso alternativo. Il primo di questi esemplari della serie E3-2000 è stato convertito per il trasporto veloce delle merci. Privato dei 394 posti a sedere, è stato dotato di pavimentazione antiscivolo ed equipaggiato di attacchi per il fissaggio dei carichi, senza altre sostanziali modifiche di carrozzeria.
Il treno è destinato al trasporto di merci ad alto valore, come quelle elettroniche o attrezzature di precisione, ma anche ai prodotti freschi che possono così sfruttare la rapidità nelle consegne. Il carico avviene con carrelli a guida autonoma ed è possibile stivare fino a mille colli per una massa complessiva di poco più di 17 tonnellate. Il primo servizio ha collegato Morioka, località che si trova nel nord del Giappone con Tokyo distante 540 chilometri. Il percorso è stato completato in tre ore e un quarto rispetto a un percorso stradale che supererebbe le sette ore. Secondo il programma messo a punto da Japan Railway East, lo Shinkansen merci circolerà nei giorni feriali, come inoltro singolo oppure eventualmente anche in composizione a un treno passeggeri; essenziale è però avere un deposito situato vicino a una stazione.
Già nel 2024 si era pensato a una collaborazione tra ferrovie e compagnie aeree come Jal Cargo per una sorta di servizio intermodale che mettesse insieme il trasporto su ferro con i voli a lunga percorrenza per l’import-export di merci di pregio o deperibili in tutta l’Asia, ma solo ora con la disponibilità di convogli dedicati è possibile impostare un servizio non occasionale.
Il trasporto delle merci su treni ad alta velocità, non è una novità assoluta. Diverse esperienze sono state messe in campo in passato con alterne fortune. Uno dei più noti è stato il Tgv La Poste, convoglio delle ferrovie francesi Sncf dalla sgargiante livrea gialla, dedicato al trasporto veloce del vettore postale La Poste: impostato fino alla velocità di 270 km/h entrò in esercizio nel 1984, per poi essere definitivamente ritirato dal servizio nel 2015, e mai più riproposto.
Altrettanto significativo è stato il progetto messo in campo da Mercitalia, ex divisione cargo di Trenitalia, con il marchio Mercitalia Fast. Per questo servizio particolare venne approntato un Etr 500, rimasto esemplare unico, e caratterizzato anch’esso dalla sigla Fast. Ma dopo quattro anni esatti dalla presentazione e dall’avvio del servizio, nel novembre 2022 si è assistito all’ultima corsa per questo treno merci Av che ha sempre servito la relazione tra Marcianise, nel casertano dove è ubicato un terminal di Mercitalia, e Bologna Interporto.
L’Etr 500 Fast era composto oltre che dalle due motrici E.404, da dodici carrozze in origine destinate alla composizione dei Frecciarossa di Trenitalia e che nel frattempo si trovavano accantonate come riserva in quanto per ragioni di massa e di scarsa accelerazione, le ferrovie avevano deciso di eliminare una carrozza in ogni convoglio passeggeri. Queste sono state quindi adattate al servizio merci veloce, ristrutturandole completamente, in modo da renderle funzionali al trasporto di 60 roll container, una tipologia di trasporto in linea con un servizio ad alta velocità impostato a 250 km/h nelle tratte consentite.
Secondo le fonti ufficiali, l’Etr 500 Fast ha riscosso un buon successo iniziale, ma in seguito si è trovato a fare i conti anche con la pandemia scoppiata poco dopo un anno e mezzo di servizio che ha influito sul bilancio economico di questa esperienza. Tra le cause della cessazione del servizio ha contribuito anche la disponibilità di un unico convoglio, difficile da gestire senza almeno un ulteriore treno di riserva.
Piermario Curti Sacchi



































































