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In Francia le ferrovie merci diventano autonome


Svolta per le ferrovie merci in Francia, un Paese geloso delle proprie regole finora difese fino a sconfinare nel monopolio. Se fa scalpore il fatto che da giugno 2020, secondo un programma da confermare, un Etr 1000 Frecciarossa raggiungerà Parigi da Lione con un normale servizio commerciale, di fatto abbattendo ogni frontiera, non va dimenticato che l'apertura dei mercati apre anche altri scenari, come nelle merci. Il 1° gennaio 2020 Fret Sncf ha cambiato casacca: non è più una business unit dedicata al trasporto merci all'interno del gruppo delle ferrovie francesi, ma acquisirà la veste giuridica di Sas (Société par action simplifiée), una formula prevista dall'ordinamento transalpino molto semplice e non vincolante. Perché il suo obiettivo è quello di operare al meglio nello scenario europeo liberalizzato, con un occhio attento a costi e produttività.
Per il suo primo anno di operatività, Fret Sncf intende raggiungere un fatturato sostanzialmente identico a quello del 2019, intorno ai 900 milioni di euro, ma la società ora è gravata da debiti per 5 miliardi (che saranno mantenuti a livello di holding). Il traguardo è ambizioso perché si prevede un ritorno all'equilibrio gestionale già entro la fine del 2021. Questo grazie a una riduzione dei costi e un miglioramento della produttività, dell'ordine del 5-6% all'anno. Inoltre verrà rivista l'organizzazione aziendale, passando da quattro divisioni merci a una sola e sarà curata in casa la manutenzione del materiale rotabile individuando alcune officine che saranno specializzate in questo senso e che possono essere un punto di riferimento anche per altri operatori.
In controtendenza rispetto ad altre imprese ferroviarie, non verrà abbandonato, ma anzi sarà rafforzato il servizio a carro singolo, all'interno dell'alleanza europea Xrail che ha come obiettivo quello di rendere anche il vagone di un solo cliente un'alternativa più competitiva e più sostenibile rispetto al trasporto su strada. Attualmente le spedizioni a carro singolo rappresentano il 20% del traffico merci di Sncf. Completa il quadro della nuova organizzazione societaria l'ormai inevitabile evoluzione verso il digitale e l'utilizzo di materiale rotabile definito intelligente (il carro 4.0) dove operazioni classiche come la prova freno sono sostituite dall'innovazione tecnologica.

Piermario Curti Sacchi

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